Leone XIV accelera sulla svolta verde del Vaticano: nasce la Fondazione “Fratello Sole”

di Agnese Palmucci, Roma
Il nuovo ente avrà il compito di realizzare e gestire il nuovo impianto agrivoltaico nella zona di Santa Maria di Galeria, che servirà per il «completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano» grazie alle energie rinnovabili
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June 2, 2026
Leone XIV accelera sulla svolta verde del Vaticano: nasce la Fondazione “Fratello Sole”
Papa Leone XIV visita il centro trasmittente di Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria, dove sorgerà l'impianto agrivoltaico, 19 giugno 2025 - (Siciliani)
L'attenzione per la cura del Creato, e per la sostenibilità, continua ad essere uno dei temi al cuore del Pontificato del primo papa statunitense. È stato pubblicato stamattina il chirografo con il quale Leone XIV istituisce la Fondazione "Fratello Sole", per «rendere visibile e concreto» l’impegno a realizzare un impianto agrivoltaico per il «completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano». Con il nuovo Ente il Papa ha strutturato ancora di più il progetto dell’impianto, previsto nella zona di Santa Maria di Galeria, che papa Francesco aveva avviato nel giugno del 2024 mediante un Motu proprio, con l’obiettivo di «operare una transizione verso un modello di sviluppo sostenibile». Il sistema di produzione di energia rinnovabile, che combina la coltivazione di terreni agricoli con la produzione di elettricità, come stabilito già da Bergoglio, assicurerà anche l’alimentazione elettrica della stazione radio di Radio vaticana, situata nell'area extraterritoriale a nord di Roma.
La Fondazione nasce, come ha specificato lo stesso Prevost nel documento a sua firma, al fine di «procedere con sollecitudine» alla realizzazione del progetto, per il quale lo scorso 31 luglio era già stato sottoscritto l’accordo tra Santa Sede e autorità italiane. L’Ente «rappresenta un segno di speranza per il futuro» si legge ancora nel chirografo, «e un esempio di come sia possibile conciliare la produzione energetica e l’agricoltura rispettando e proteggendo l’ambiente». È lo stesso Leone XIV a specificare che la Fondazione nasce «in conformità ai principi della sostenibilità ambientale e della cura della casa comune contenuti nell’Enciclica “Laudato Sì”, nell’esortazione “Laudate Deum”, nel Motu Proprio “Fratello Sole” e, più in generale, nel Magistero sociale della Chiesa». Tra le finalità anche obiettivi nell’ambito «della sostenibilità energetica, della tutela ambientale e dell’uso responsabile delle risorse naturali e agricole».
Nella zona di Santa Maria di Galeria il Pontefice era stato nel giugno scorso in visita alle strutture di trasmissione di Radio Vaticana, presenti lì dal ‘57. Come si legge nello statuto, la Fondazione avrà sede legale nello Stato vaticano, presso il Governatorato, e «piena attività operativa nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria». Per il primo triennio, confermando l’impostazione di Francesco, Prevost ha conferito l’incarico di presidente dell’Ente a suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato vaticano, e di vicepresidente all’arcivescovo Giordano Piccinotti, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (Apsa). Sempre il Governatorato e l’Apsa, come parte della Fondazione, sono incaricati di provvedere alla costruzione e alla gestione dell’impianto agrivoltaico.
L’ente, dotato di personalità giuridica pubblica vaticana, e «di propria autonomia patrimoniale, tecnica, amministrativa e contabile», potrà anche «promuovere, realizzare e gestire ulteriori impianti» in «siti che verranno individuati in base alle esigenze della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano». Inoltre rappresentanti dalla Fondazione potranno integrare la delegazione della Santa Sede negli organismi internazionali «nel settore dell’energia sostenibile, dell’agricoltura, della tutela ambientale».

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