Comunicazione vaticana, il nuovo prefetto è una giornalista americana: chi è Montse Alvarado

Leone XIV sceglie una laica per guidare il Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Originaria del Messico, è cittadina Usa dal 2008. Arriva da Ewtn News, il maggiore network cattolico americano di cui è presidente e direttrice operativa. Succede a Paolo Ruffini
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June 2, 2026
Comunicazione vaticana, il nuovo prefetto è una giornalista americana: chi è Montse Alvarado
Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione, e papa Leone XIV durante l'udienza privata dello scorso settembre / Vatican Media
Giornalista, laica, poco più che 40enne, originaria di Città del Messico ma con passaporto statunitense dal 2008. «Molto preparata, energica, determinata», la descrivono i suoi collaboratori. Maria Montserrat Alvarado, per tutti Montse Alvarado, è il nuovo prefetto del Dicastero per la comunicazione. Leone XIV ha scelto una donna laica per guidare la macchina della comunicazione della Santa Sede. È la seconda donna a capo di un dicastero vaticano, dopo suor Simona Brambilla, prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica nominata da papa Francesco. La giornalista, che dal 2023 è presidente e direttrice operativa di Ewtn News, il maggiore network informativo cattolico americano lanciato nel 1981 da madre Angelica, succede a Paolo Ruffini, 70 anni il prossimo 4 ottobre, che dal 2018, per volontà di papa Bergoglio, guida il Dicastero per la comunicazione dopo essere stato direttore del Giornale Radio Rai, di Rai Radio Uno, di Rai3 e di Tv2000. Una laica che subentra a un laico. Il nuovo prefetto inizierà il suo mandato il 1° novembre. A settembre le foto pubblicate su siti e social raccontano dell’udienza prima del Papa con Montse Alvarado e l’arcivescovo di Filadelfia, Nelson Perez, che ha definito la giornalista «una giovane leader cattolica vivace, intelligente e curiosa». 
Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione / X 
Montse Alvarado, neo prefetto del Dicastero per la comunicazione / X 
Nata in Messico, Montse Alvarado consegue la laurea in scienze politiche alla Florida International University e il master alla George Washington University. Dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, inizia a lavorare nel 2009 per il Becket Fund, organizzazione che si batte per la libertà religiosa negli Stati Uniti, dove resta oltre 14 anni arrivando a diventarne direttrice. Il Wall Street Journal l'ha definita una «difensore di tutte le religioni». Il suo team ottiene dodici vittorie in altrettanti casi discussi presso la Corte Suprema, fra cui quelli a favore delle Piccole Sorelle dei Poveri, dei detenuti musulmani nel braccio della morte, dei servizi sociali cattolici di Filadelfia, dei diritti civili delle scuole ebraiche e delle sinagoghe, della salvaguardia delle agenzie di affidamento familiare di ispirazione religiosa. Inoltre collabora con Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.
 Nel marzo 2021 il suo volto entra fra quelli della rete di Ewtn, acronimo che sta Eternal Word Television Network e che riassume il progetto comunicativo lanciato nel 1981 da madre Angelica. Montse Alvarado si fa conoscere a livello internazionale come conduttrice del popolare programma settimanale "Ewtn News in Depth", talk di attualità dove i temi politici, culturali e religiosi vengono affrontati da una prospettiva cattolica. In seguito al successo del programma che porta la sua firma, le viene affidata la guida del network  che conta undici canali televisivi globali in diverse lingue capaci di raggiungere oltre 400 milioni di famiglie in 160 paesi e territori, che realizza produzioni radiofoniche per 600 emittenti, che ha fra le sue proprietà la Catholic News Agency, il National Catholic Register, il gruppo Aci con siti web, piattaforme digitali e social media fra i più visitati del mondo. Nella sua qualità di presidente della divisione notizie, Alvarado supervisiona le piattaforme mediatiche di Ewtn che producono contenuti in inglese, spagnolo, tedesco, francese, portoghese, arabo e italiano. 
 
 

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