Addio a 106 anni a suor Anna Maria: raccontò la sua vita in video
Era probabilmente la più anziana d'Italia. Insegnante e aiuto per un anziano sacerdote, entrò in convento a 70 anni. A 100 divenne la protagonista di una serie girata dentro la clausura

Aveva 106 anni compiuti e probabilmente era la suora più anziana d’Italia. Ma l’età non è il solo dato straordinario nella biografia di Anna Maria del Sacro Cuore, del monastero delle “Sacramentine”, ovvero Adoratrici perpetue del SS. Sacramento, di Seregno, che il Padre ha chiamato a sé da questa vita il 9 luglio. Al secolo si chiamava Anna Perfumo, era nata nell’alessandrino e aveva coltivato sin dalla fanciullezza la vocazione monastica, ma – così diceva – le parve che per mano del Signore si frapponessero degli «ostacoli». Così nel 1937, diplomata maestra elementare e avvertendo di portare delle responsabilità verso la madre e le sorelle, accoglie la proposta del parroco e direttore spirituale di andare a lavorare come educatrice in Liguria, presso la famiglia degli armatori Costa, dove all’epoca i bambini venivano formati privatamente.
Terminato questo impegno, e pur rimanendo sempre orientata alla vita religiosa contemplativa piuttosto che a quella attiva, spinta ancora dalla situazione familiare va a insegnare nelle scuole elementari finché, prossima a entrare finalmente in una famiglia religiosa, accoglie un’altra proposta, questa volta di un’amica: prestare aiuto a un sacerdote solo e malato di Rivarolo (Genova). «Signore, forse tu mi chiami lì», dice di aver pensato. E compie questo servizio per trent’anni. Ed ecco un altro fatto straordinario: è già settantenne quando, morto il sacerdote che assisteva, spera di poter finalmente concretizzare la sua vocazione originaria, e insieme teme che, per l’età e la salute di chi si è spesa tutta la vita, non troverà un monastero disposto ad accoglierla. Ma, grazie a un altro sacerdote che l’accompagna e la sostiene in quello che le «sembrava quasi una presunzione» (sic!), trova invece aperte le porte delle Sacramentine di Albaro a Genova. L’ultimo evento è il meno straordinario a confronto degli altri, ma porta il merito di aver fatto conoscere la storia e la spiritualità di questa monaca piccola di statura e dal sorriso mite e disarmato. All’indomani del suo centesimo compleanno, nel monastero di Seregno dove frattanto è stata trasferita, diventa la protagonista – premiata dalle visualizzazioni – di molti dei video che la regista e autrice televisiva Mimma Russo realizza all’interno di quella clausura, raccontando la sua vita (è l’intervista a cui ho attinto quanto riportato fin qui) e offrendo testimonianze sia di spiritualità sia, pur in età così avanzata, di prossimità e cura per le consorelle meno in gamba di lei.
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