Bibbia e agopuntura, la vita rifiorisce con le “missionarie olistiche” di Manila
Medicina tradizionale cinese e scienza occidentale. Preghiera e meditazione
della Parola di Dio.
È un approccio
che riconosce l’unità
di corpo, psiche e
anima quello offerto
nella loro clinica
da suor Regina Liu
e dalle consorelle. Fra quanti ricevono accoglienza
e aiuto, le coppie che
non riescono ad avere figli

«Arrivano da me tante donne che non riescono ad avere bambini: sono accompagnate dai loro mariti, scoraggiati, rassegnati. Ci sono coppie che provano anche per dieci anni di seguito ad avere figli! Quando giungono alla clinica delle missionarie a Manila, la loro fiducia è ormai bassissima. Eppure, spesso, sono sufficienti solo una o due sedute di agopuntura», e beneficiando di questo supporto che può rivelarsi fondamentale, «le donne riescono a rimanere incinte!». Non sa spiegare esattamente neanche lei quale sia il principio preciso che le “sblocca” e riattiva la capacità riproduttiva. Perché non ce n’è solo uno: è un mix di agopuntura che riequilibra il flusso di energia, di meditazione biblica e stimolazione degli organi interni. «Il tutto unito alle molte preghiere delle consorelle che sono nella casa della missione adiacente alla piccola clinica»: il monastero delle Ancelle del Santissimo Sacramento. A parlarcene, col sorriso sulle labbra e un entusiasmo che non riesce a nascondere neanche da remoto, è suor Regina Liu, il cui nome in cinese è Shengrong. Secondo questa disciplina olistica, reni e fegato sono correlati all’apparato riproduttivo, ci spiega. E ogni elemento esterno corrisponde ad un organo interno.
La prova vivente della riuscita della cura sono le foto dei molti bimbi nati successivamente alle sedute, che Regina, 54 anni, cinese di origini e filippina di “adozione missionaria”, espone all’ingresso della clinica. Tutto è economicamente accessibile per tutti, qui a Manila. Regina è “doctor” in medicina olistica tradizionale, la sua specializzazione è l’agopuntura, ma non solo: lavora con le erbe cinesi e i massaggi orientali. Il principio è semplice e grandioso al tempo stesso: «Tutto è connesso, ogni organo è collegato ad un centro, il corpo alla psiche e all’anima, in un insieme che non si può spezzettare», spiega. L’agopuntura, pratica antica, è qualcosa che stimola gli organi stessi a produrre energia che porta all’autoguarigione. E tuttavia le “missionarie olistiche” non rinnegano affatto la medicina occidentale: ma sanno che essa va accompagnata, perché la psiche e l’apertura dei centri vitali sono parte della cura.
Shengrong Liu ha sempre avuto la passione per le cure tradizionali perché le aveva viste praticare dalla sua famiglia in Cina, ed era una sorta di sapere che si tramandava. «Sono cresciuta in una famiglia cattolica – racconta – tramite la quale sentivo che potevo aiutare più persone che avevano bisogno di aiuto spirituale e psicologico. Vedevo crescere in me una vocazione che conteneva tutte e due gli elementi: volevo essere una suora ma anche un medico».
Nel 1996 arriva nelle Filippine dove entra nella Congregazione delle Missionarie dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio. Era il 2001 quando Regina, dopo aver studiato e praticato per anni medicina cinese nel suo Paese d’origine (la famiglia la praticava da sei generazioni), ottiene una borsa di studio da parte delle consorelle e arriva in California dove si specializza ulteriormente. Una volta rientrata comincia a praticare l’agopuntura ma soprattutto, nel 2016 apre un training center per le missionarie che vogliono imparare da lei. Dopo due anni di formazione e tre anni di pratica, le suore, in gran parte della regione asiatica, sono pronte a loro volta per essere “dottoresse olistiche”. Adesso la scuola si chiama “Istituto di medicina cinese tradizionale”. «La Congregazione ha scommesso sui benefici di questa disciplina», spiega. «Adesso curiamo tutte le persone che ne hanno bisogno: siamo quattro consorelle, ogni giorno ci sono file di centinaia e centinaia di pazienti davanti alla piccola clinica». Naturalmente non c’è solo l’infertilità tra le tante problematiche: alla missione di Manila arrivano pazienti oncologici, i quali, prosegue suor Regina «hanno necessità di un sostegno per far sì che le terapie tradizionali siano efficaci e per non sentire il dolore; poi hanno bisogno che la loro psiche risponda bene». Ci sono depressioni, malattie psicosomatiche e altri disturbi che solo apparentemente riguardano un organo specifico ma che in realtà sono strettamente legate ai centri energetici vitali.
Questa missionaria “visionaria” che ha una fede immensa, sa che nulla accade se non si è in profonda connessione col divino: è necessario stare sulla Parola, leggerla e meditarla, possibilmente assieme. Il potere della preghiera combinato con quello dell’energia è qualcosa che può fare miracoli, nel vero senso della parola. «Sono molto grata, ogni giorno faccio esperienza diretta di questa gioia e gratitudine attraverso la Bibbia», dice infine. E la speranza è che sempre di più ogni anno, decine di suore diventino “dottoresse olistiche”.
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