Un coro di messaggi di affetto per Eugenia Roccella, senza soste le ricerche del marito

Ancora senza esito lo scandaglio del lago di Vico, dove Luigi Cavallari è sparito sabato dopo un tuffo per rinfrescarsi. Attorno alla ministra della Famiglia la preghiera e il sostegno (trasversale) di tanti italiani
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June 29, 2026
Un coro di messaggi di affetto per Eugenia Roccella, senza soste le ricerche del marito
Un mezzo dei Vigili del Fuoco impegnato nelle ricerche di Luigi Cavallari nelle acque del lago di Vico / FOTOGRAMMA
È senza soste la ricerca di Luigi Cavallari, l’84enne marito di Eugenia Roccella, che nel pomeriggio di sabato scorso non è più riemerso dopo un tuffo dalla piccola imbarcazione a noleggio sulla quale con la moglie stava cercando refrigerio in una giornata torrida nelle acque del lago di Vico, vicino al quale si trova la casa di famiglia. E senza soste è anche il dolore immenso nel quale la ministra della Famiglia, sposata da cinquant’anni con Luigi, è sprofondata dal momento in cui ha assistito impotente alla tragedia, improvvisa, inimmaginabile. Accanto a lei i loro cari e i suoi collaboratori più stretti, accorsi a Ronciglione – il paese sul lago laziale a un’ora da Roma che la famiglia della ministra frequenta da sempre – non appena si è diffusa la notizia e che attorno a Eugenia Roccella hanno steso un cortese ma fermo cordone di riservatezza sorreggendo la ministra in ore drammatiche, nelle quali allo sgomento per la sorte dell’amatissimo marito si aggiunge lo smarrimento per l’impossibilità di trovarne il corpo, inghiottito dalle acque cupe, gelide e profonde del lago di origine vulcanica, ben noto alla coppia come un luogo caro e familiare, teatro di tante giornate di riposo.
Luigi Cavallari con Eugenia Roccella entrano al Quirinale per la recente Festa della Repubblica
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A nulla sinora è valsa la mobilitazione di sommozzatori dei Vigili del Fuoco e unità specializzate della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento operativo dal viceprefetto vicario di Viterbo Andrea Nino Caputo, che hanno già esperienza di operazioni simili sullo stesso lago, altrettanto complicate, e talvolta purtroppo infruttuose. Uno spiegamento di forze necessario nelle prime ore dopo la scomparsa di chiunque per evitare che le correnti sotto la superficie del lago, nell’oscurità e nel gelo di un lago alimentato soprattutto da acque di falde profonde, allontanino il corpo dalla zona dove si è consumato il dramma.
Dentro tanto dolore filtra sino a Eugenia Roccella – per anni editorialista di Avvenire – l’affetto di tanta gente comune, con la preghiera di chi sa che vi si sta affidando anche la ministra, insieme alla solidarietà trasversale di politici, intellettuali, associazioni, persone conosciute nelle sue molteplici attività, politiche e civili. Un fiume di messaggi di ogni provenienza che esprimono partecipazione alla sua angoscia, la abbracciano in modo sincero e profondo, e che – si apprende – la ministra sta apprezzando moltissimo come una consolazione dentro giorni drammatici.
Il suo legame di simbiosi con Luigi, l’amore di una vita – lui più grande di 12 anni – rende questa situazione irreale: «L’ho incontrato a diciotto anni – ha detto più di una volta – e da allora non ci siamo più lasciati». La sua biografia, raccontata nelle pagine di Una famiglia radicale – è quella di una donna impegnatissima nella società civile per la promozione della donna, persuasa – da radici femministe e radicali – della sua assoluta originalità come protagonista della società, madre e moglie, nel suo caso con due figli e accanto a un uomo che le ha sempre lasciato la scena restando un passo indietro, nella mai ostentata autorevolezza di ingegnere esperto di tecnologia dell’architettura di cui è stato docente universitario. Appassionato di arte e di bellezza, lo ricordiamo mentre durante una recente intervista pubblica della moglie nel Duomo di Parma per un ciclo di incontri organizzato dalla diocesi si aggirava discreto nelle navate ammirato dalla bellezza degli affreschi del Correggio e dall’altorilievo dell’Antelami. Discreto, elegante, ironico, colto, Luigi Cavallari era l’ideale completamento della moglie, una coppia perfetta, inseparabile, “il primo tifoso di Eugenia, senza mai apparire”, come ha osservato qualcuno.
Dentro questa cornice di affetti radicati e comunicativi, come poteva apprezzare chiunque li avvicinasse pur senza conoscerli, anche gli schizzi di fango tracimati dai social sull’onda di un odio inspiegabile e assurdo restano quello che sono: l’espressione di una disumanità che è bene rimuovere come una deformità, senza sprecare tempo a replicare. Del resto nulla, in queste ore, può distrarre Eugenia Roccella dalla ricerca del suo Luigi. Una vita insieme non può finire così.

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