Perché la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta su Crans-Montana
Omicidio colposo e incendio i reati ipotizzati, con gli investigatori italiani pronti a recarsi in Svizzera per i rilievi (così come quelli belgi). Aumenta la pressione sulla magistratura elvetica

Sulla scena della strage di Crans-Montana irrompe anche la giustizia italiana. A una settimana di distanza dall’incendio che ha provocato 40 morti, di cui 6 italiani, e 116 feriti, la Procura di Roma, competente per reati che coinvolgono i connazionali all’estero, ha aperto un fascicolo di indagine in cui si procede per omicidio colposo e incendio, le stesse ipotesi avanzate dai colleghi svizzeri. Secondo quanto emerso, la Farnesina ha inviato a piazzale Clodio una relazione dettagliata su quanto avvenuto a Capodanno. Massimo il riserbo da parte degli inquirenti, che delegheranno le indagini alle forze dell’ordine, pronte a recarsi in Svizzera per compiere gli opportuni rilievi. Aumenta dunque la pressione sulla magistratura elvetica, che finora non si è certo mossa come una macchina da guerra. Ieri anche il Belgio (la Francia lo ha già fatto nei giorni scorsi) ha aperto un’indagine: lo ha annunciato il procuratore federale Marc Rezette. Nel rogo ha perso la vita anche una studentessa belga di 17 anni. L'iniziativa, ha spiegato il procuratore, punta a facilitare l'assistenza alle vittime e a garantire il coordinamento tra le loro famiglie in Belgio e le autorità svizzere. Ma anche ad eseguire eventuali atti d'indagine, compresa l'audizione di testimoni.
Sarà un caso, ma gli investigatori svizzeri - sommersi dalle critiche - stanno adesso provando a cambiare passo: ieri è stata interrogata una delle cameriere del locale, nel tentativo di capire qualcosa di più sulla dinamica, ancora piuttosto confusa. Oggi invece toccherà nuovamente a Jacques e Jessica Moretti, i titolari del bar Constellation, al momento indagati per incendio, lesioni e omicidio colposi. Secondo quanto trapelato, le domande alla coppia si concentreranno però sulla «loro situazione personale» e non sui fatti di Capodanno. Sotto la lente è probabile che finisca il loro giro d’affari, a partire dalla provenienza del denaro servito ad acquistare i quattro locali gestiti nella zona di Crns-Montana. Un punto, questo, sui cui ha picchiato pesantemente l'avvocato Sébastien Fanti, difensore di diverse famiglie delle vittime: «Ho 54 anni, lavoro come avvocato da 26 e ho un’ipoteca su ogni immobile che possiedo: non conosco un solo cliente straniero che si stabilisca in Svizzera senza accendere un mutuo. Mentre il signor Moretti viene a Crans-Montana e acquista immobili per un valore di tre milioni di franchi in contanti». Ai coniugi il denaro non manca nemmeno ora: secondo “20 minuten” hanno assoldato principi del foro da 450 franchi all’ora.
Fanti spera che l’interrogatorio porti «alla custodia cautelare dei due proprietari». Anche se due giorni fa si era detto pessimista, perché - aveva rincarato - «qui tutti giocano insieme a golf». Con riferimento puramente voluto alle troppe opacità che circondano i due gestori di origine corsa e i loro rapporti con l’establishment locale: da chiarire, in particolare come sia stato possibile che nessun controllo sia stato effettuato nel Constellation negli ultimi 5 anni, quando la normativa svizzera prevede ispezioni annuali. Concetto ribadito anche ieri dal governo vallese, che ha ricordato come tutti gli esercizi commerciali debbano essere «sottoposti a ispezione periodica». L’esecutivo ha sottolineato che «l’inchiesta dovrà stabilire eventuali falle nel sistema di controllo». Ma le mosse degli inquirenti cantonali, accusati da più parti di aver usato finora i guanti di velluto con i Moretti’s, sono seguite con attenzione anche dagli italiani colpiti dal disastro.
Valentino Giola, avvocato milanese padre di Giuseppe, il 16enne che per primo è stato trasportato al Niguarda, dice senza mezzi termini di aspettarsi «una punizione esemplare» per chi ha sbagliato. «Non pensavamo che ci potesse essere una carenza così pesante di sicurezza, in una località di fama internazionale ci aspettavamo standard di alto livello» ha aggiunto. Se non ci fosse la massima severità, ha concluso, Crans-Montana «perderebbe quel poco di faccia che ha conservato». Oggi in Svizzera sarà anche il giorno del lutto. Una cerimonia ufficiale si terrà a Martigny alla presenza dei capi di Stato, tra cui anche il presidente Sergio Mattarella. Le campane delle chiese suoneranno all'unisono in tutto il Paese, mentre ci saranno veglie nei Cantoni e nelle città di tutta la Confederazione. A Roma nel pomeriggio è in programma una Messa celebrata dal cardinale Baldassarre Reina: un momento di «unità nazionale» a cui la premier Giorgia Meloni ha invitato a partecipare tutta la squadra di governo, capigruppo parlamentari e leader delle opposizioni.
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