sabato 3 giugno 2017
Ieri sera, all’ora di chiusura della Basilica salesiana al Colle Don Bosco, sconosciuti avrebbero trafugato il reliquiario contenente il cervello di San Giovanni Bosco. Le indagini sono in corso
Sparita la reliquia di Don Bosco

Ieri sera, all’ora di chiusura della Basilica salesiana di Castelnuovo (Asti) sconosciuti avrebbero trafugato il reliquiario contenente il cervello di San Giovanni Bosco. Le indagini sono in corso.La reliquia si trovava dietro l'altare maggiore, nella parte inferiore della basilica costruita nei luoghi natii del fondatore della congregazione salesiana.

«Don Bosco tocchi i cuori degli autori del gesto»

I salesiani della basilica di Castelnuovo sono molto «addolorati» ma anche «sicuri» che si possa trafugare una sua reliquia «ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi», dice il rettore don Ezio Orsini. «Confidiamo che don Bosco - aggiunge il salesiano - possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava».

«Profonda miseria morale»

Sul furto interviene anche l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia: «È una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire, perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un segno che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede». «La Chiesa di Torino - aggiunge - è vicina alla comunità Salesiana, in questo momento vuole ricordare al Signore la sofferenza dei figli e delle figlie di don Bosco per la ferita che è stata inferta alla memoria del loro fondatore. Don Bosco era prete di questa diocesi: due anni fa abbiamo celebrato insieme, con l'ostensione della Sindone e la visita di papa Francesco, i 200 anni dalla sua nascita».

«Restituirla senza condizioni»

«Nelle celebrazioni di domani, Solennità di Pentecoste - dice ancora l'arcivescovo - invito tutti i sacerdoti della diocesi a ricordare nella preghiera la comunità salesiana. Invito anche chi ha sottratto la reliquia a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale».

I precedenti

Non è la prima volta, purtroppo, che relique del santo della gioventù vengono trafugate. Lo scorso ottobre, ignoti rubarono una teca contenente un minuscolo ritaglio della veste di don Bosco, custodita nella chiesa parrocchiale di Nerviano (Milano). Nel dicembre 2011, invece, un reliquiario contenente un ossicino della mano del santo, è stato rubato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Alassio (Savona).

Torino prega per la restituzione

In tutte le chiese di Torino questa domenica sarà recitata una intenzione di preghiera speciale per la restituzione della reliquia di don Bosco. Lo ha annunciato a Tv2000 l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia. "Ho chiesto ai miei sacerdoti - ha spiegato Nosiglia - domani festa di pentecoste di ricordare nella preghiera dei fedeli, almeno un’intenzione, sia come segno di vicinanza, di prossimità alla sofferenza dei nostri fratelli e sorella della comunità, della famiglia salesiana e sia per chiedere al Signore di toccare il cuore di queste persone o persona che restituiscano al più presto, senza condizioni, questa reliquia che possa continuare ad essere punto di riferimento alla devozione di tanti fedeli direi milioni di fedeli che frequentano il santuario a lui dedicato a colle don
Bosco". Monsignor Nosiglia ricorda anche la particolare devozione di Papa Francesco al santo piemontese: "È venuto anche papa Francesco due anni fa. Ha pregato davanti alla salma che è contenuta nell’urna della basilica di Santa Maria Ausiliatrice. Ha ricordato che sua mamma e il suo papà, suo nonno erano molto devoti del santo. E anche lui stesso. Riconoscente di quanto ha fatto il santo soprattutto attraverso le sue figlie e i suoi figli. Ha voluto lui per primo che i salesiani fossero presenti in Argentina, in Patagonia".

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