venerdì 23 settembre 2022
L'associazione Peter Pan: “Pur in un momento così difficile, anche quest’anno accendiamo insieme la speranza per piccoli e ragazzi colpiti dal cancro"
Il Nastro d'Oro sul Colosseo lo scorso anno

Il Nastro d'Oro sul Colosseo lo scorso anno - dal sito associazione Peter Pan

COMMENTA E CONDIVIDI

Sono piccoli e devono combattere. Spesso senza che neppure abbiano dato loro le armi per farlo, per vincere una buona battaglia. Sono i bimbi colpiti dai tumori pediatrici, tumori dei quali esistono almeno 60 tipi diversi e sui quali non ‘conviene” fare ricerca, considerati - di fatto come sono - malattie rare.

Per questi piccoli, nel mese dedicato all’oncoematologia pediatrica, l’associazione Peter Pan aderisce alla campagna nazionale “Accendi d’Oro, accendi la speranza” e illumina il Colosseo con un grande Nastro d’Oro (simbolo internazionale dei bambini e degli adolescenti malati di cancro), per mandare un messaggio di speranza e vicinanza a tutti i bambini e i ragazzi malati di cancro.

Un’iniziativa in collaborazione col Parco Archeologico del Colosseo e con il Comune di Roma, alla quale parteciperà la Banda musicale della Polizia di Stato.

L’appuntamento allora è per domani sera alle 20 (fino alle 22 e 30) in largo Gaetana Agnesi (sopra la fermata della metropolitana “Colosseo”) e chi verrà sarà invitato a indossare il piccolo Nastro dorato e scattarsi un selfie, con lo sfondo del Colosseo, da condividere sui social con gli hashtag #Accendidoro e #IostoconPeterPan, insieme a un messaggio d’affetto per bambini e giovani costretti a combattere un tumore.

“Pur in un momento così difficile per tutti, anche quest’anno accendiamo insieme la speranza, per i diritti e la guarigione di tutti i bambini e gli adolescenti impegnati nella loro battaglia contro il cancro”, chiede Roberto Mainiero, presidente dell’associazione Peter Pan.

Non fosse perché – spiega l’associazione – “i bambini continuano a essere trattati con farmaci che a volte hanno più di cinquant’anni, mentre nello stesso periodo, per gli adulti, l'innovazione è esplosa”. Il risultato è che “i trattamenti non sono solo vecchi, ma anche tossici”, visto che, ad esempio, “molti farmaci usati sono studiati sull’adulto e vengono somministrati ai bambini in base al peso e all’altezza”.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: