
«Magari ti stuprano», «Non sei a battere sul marciapiede stasera?», «Attenti a girare per Roma, potrebbero accadervi cose non piacevoli». Sono alcune delle offese e minacce social denunciate dall'assessora di Roma alla Scuola, Claudia Pratelli, sotto al suo video pubblicato dopo la manifestazione anti-remigrazione di sabato. «Non si tratta di critiche politiche o di dissenso anche aspro che sono più che disposta ad accettare - ha detto Pratelli -. Si tratta invece di messaggi che raccontano un clima di odio, intolleranza e aggressività che dobbiamo avere il coraggio di riconoscere e contrastare».
«Quello che è accaduto non riguarda soltanto me e infatti lo abbiamo visto all’opera molte volte e recentemente sempre di più - ha aggiunto l'assessora -. Dietro questi commenti non c'è soltanto la volgarità di pochi individui. C'è una cultura che continua ad alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, e che tenta di intimidire chi difende i diritti, l'inclusione e una società più giusta e aperta». All'assessora è arrivata la solidarietà del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri («parole di odio e violenza che colpiscono Claudia non solo nel suo ruolo istituzionale, ma anche come donna, e che chiamano tutti a una ferma presa di posizione») e del centrosinistra capitolino.
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