La tenacia del dottor Mauro, più grande del male

Il giovane palermitano rimasto paraplegico dopo essere stato travolto da una bicicletta lanciata dai Murazzi del Po ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. «Per non essersi arreso alle avversità della vita»
February 1, 2026
Mauro Glorioso il giorno della sua laurea
Mauro Glorioso il giorno della sua laurea
Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per non essersi arreso alle avversità della vita”. E’ Mauro Glorioso, 26 anni e un coraggio da leone. Uno capace di sorridere nonostante tutto. Uno capace di dire il giorno della sua laurea: «Sono felice e non è la prima volta». Uno che la vita l’ha agguantata, se la tiene stretta e non l’ha lasciata mai. Nemmeno quella notte del 21 gennaio 2023 quando, a Torino, è stato travolto da una bicicletta elettrica lanciata dai Murazzi del Po da cinque giovani. E nemmeno dopo, quando per lui, reso tetraplegico, tutto pareva perduto. Aveva solo 23 anni Mauro, e passeggiava con gli amici. All’epoca dell’incidente frequentava il primo semestre del quinto anno del corso di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino e aveva un sogno: diventare medico. In pochi secondi, invece, il buio, la sofferenza, l’incertezza, la disperazione. Il sogno che lascia spazio all’incubo. Poi la risalita dall’abisso.
Scrive il Quirinale nelle motivazioni dell’onoreficenza che Mauro “pur riportando gravi menomazioni, ha ripreso il suo percorso di studi fino a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, dimostrando grande determinazione e tenacia”. Determinazione e tenacia.
Cammino non facile quello di Mauro, compiuto con accanto una famiglia e una comunità di persone che hanno fatto la differenza. Lo ha raccontato lui stesso nei ringraziamenti contenuti nella tesi e riportati nel sito web dell’Università di Palermo, sua città natale dove, con un accordo con quella di Torino, gli è stato reso possibile continuare gli studi seguendo tirocini e lezioni. «Questo percorso – scrive Mauro - penso sia stata una delle scelte più difficili della mia vita. Ma ho avuto il privilegio di avere intorno a me persone speciali che mi hanno permesso di superare tutto questo».
Persone, quindi, e grande volontà. Che si ritrova anche nei ringraziamenti che Mauro ha inviato al presidente della Repubblica attraverso una dichiarazione rilasciata alla Rai. Guardando a quanto fatto, Glorioso ha detto: «Con solo un anno di ritardo sono riuscito a diventare medico. Tutto questo ha comportato una fatica enorme». Poi però Mauro guarda al futuro: «Spero che le mie condizioni fisiche possano migliorare e spero di avere sempre più abilità per essere al servizio dei pazienti». Perché il dottor Mauro Glorioso e medico per davvero.
Grande uomo Mauro. Di quella grandezza che tutti riconoscono e che è esempio per tutti. Anche nelle immagini del momento di conferimento della laurea: lui che arriva nel silenzio dell’aula, interrotto solo dal rumore del motore elettrico della carrozzina, tra due ali di persone, i professori in toga da una parte e i suoi compagni dall’altra. Tutti in piedi, il presidente della commissione che legge e poi gli applausi che pare non finiscano mai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA