La Ong Sea Watch salva 151 persone: «Dateci un porto più vicino»
La nave di soccorso ha effettuato tre operazioni di salvataggio nelle ultime 48 ore. Ora è in viaggio verso Civitavecchia, il porto assegnato che dista tre giorni e 900 km

«In meno di 48 ore la nostra Sea-Watch 5 ha soccorso 151 persone in tre operazioni». L'organizzazione di ricerca e soccorso attiva nel Mediterraneo informa così, con un post sui social, i salvataggi effettuati da domenica lungo la rotta del Mediterraneo centrale.
Il primo dei tre interventi è stato effettuato domenica: 28 persone, di cui metà minori, erano a bordo di un gommone sovraffollato in acque internazionali. L'imbarcazione in pericolo era stata segnalata dall'aereo Albatross di Sos mediterranee Italia. «In serata una milizia non identificata ha abbordato la nave Sea Watch, costringendo l'equipaggio a mettersi al sicuro all'interno - raccontano - Appena se ne sono andati, abbiamo risposto a una segnalazione di Alarm Phone e soccorso 51 persone da una barca che stava affondando, tra cui una donna incinta. Molte altre persone a bordo avevano ustioni gravi».
Lunedì il terzo soccorso: altre 72 persone. «Ora ne abbiamo 151 a bordo, fra cui molte persone ferite. La Ong punta il dito all'ennesimo porto "lontano" assegnato la governo italiano. «Vuole costringerle a un viaggio inutile di tre giorni verso il porto lontano di Civitavecchia. È distante 900 km, circa tre giorni di navigazione - protesta Sea Watch - Le autorità italiane utilizzano intenzionalmente la distanza come arma per impedire il salvataggio delle persone. Chiediamo un porto più vicino».
Almeno 688 migranti sbarcati alle Canarie in 24 ore
Sono almeno 688 i migranti arrivati nelle ultime 24 ore alle Canarie a bordo di 4 imbarcazioni soccorse nell'arcipelago atlantico. Due caicchi con 356 persone sono approdati nel pomeriggio di domenica all'isola di El Hierro, dopo quelle che erano giunte nelle ore precedenti in Gran Canaria e Lanzarote, rispettivamente con 216 e 96 persone a bordo. A fare il bilancio degli arrivi, confermando il numero titale delle persone soccorse è il coordinamento delle emergenze e Salvataggio Marittimo.
Il primo barcone è arrivato in maniera autonoma nel porto di La Restinga, a El Hierro - la più piccola e lontana delle isole Canarie - alle 16.50 di domenica, dopo dei giorni di navigazione da Niodior, in Senegal, con a bordo 205 uomini, sette donne e otto minorenni non accompagnati. I migranti sono originari di Senegal, Guinea Conakri e Mali.
Il secondo caicco è stato scortato nello stesso porto alle 18.40 dalla motovedetta Navia del Salvataggio Marittimo, dopo essere stato soccorso al largo dell'isola. A bordo, 106 uomini, 12 donne e 18 minori, fra cui 17 ragazzi e una ragazza. Le due imbarcazioni si uniscono al caicco con 216 persone a bordo individuato domenica mattina a circa 3,5 chilometri a sud di Gran Canaria, scortato nel porto di Arguineguin da una motovedetta del Salvataggio Marittimo. Una persona in condizioni critiche è stata evacuata in elicottero all'ospedale dell'isola.
Il primo intervento risale alla notte fra sabato e domenica, quando un mezzo del Salvataggio ha soccorso 96 persone su un barcone in acque internazionali, a 92 km a sudest di Lanzarote, e lo ha scortato nel porto di Arrecife. Tre i migranti trasferiti in ospedale per le precarie condizioni di salute. Da gennaio al 30 settembre sono giunte nell'arcipelago 7.133 persone su 95 imbarcazioni, contro le 12.848 dello stesso periodo del 2025, pari a una diminuzione del 44,5%, secondo l'ultimo bilancio del ministero dell'Interno.
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