Video dei Ris sulla morte di David Rossi: «Ombre nel vicolo figure attive per l'omicidio»

Estrapolate dodici sequenze. Il presidente della commissione parlamentare d'inchiesta: «Di sicuro è stata una entità criminale molto organizzata, 4-5 le persone coinvolte»
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October 12, 2026
La sera della morte di David Rossi
La sera della morte di David Rossi /Fotogramma
La dinamica della morte di David Rossi prende sempre più forma. Nuova svolta che smonta l’ipotesi del suicidio e restringe il campo dei presunti colpevoli a «una entità criminale molto organizzata». La sera del 6 marzo 2013, quando l’ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena precipitò dalla finestra del suo ufficio, più persone, probabilmente due, avrebbero bloccato la strada del vicolo Monte Pio, luogo del ritrovamento del corpo. E lo avrebbero fatto per impedire che qualcuno si avvicinasse e chiamasse i soccorsi. Non sarebbe stato solo un passante, dunque, l’uomo immortalato dalle telecamere che per anni è stato dipinto come un turista, ma una figura attiva per l’omicidio. Perché Rossi era ancora vivo dopo il volo di tre piani e poteva essere salvato. È quanto emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata all'analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione effettuata sul posto il 22 giugno 2026. La perizia, che è stata illustrata questa mattina davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta-bis sulla morte di Rossi, si aggiunge a quella presentata lo scorso mese. Che aveva ricostruito la scena degli attimi precedenti alla morte, dimostrando che Rossi sarebbe deceduto dopo essere stato aggredito da almeno due persone. E aveva anche confermato la presenza di alcune ferite incompatibili con la caduta.
«Parliamo quindi di almeno 4-5 persone coinvolte - ha detto Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare e deputato di Fratelli d’Italia, a margine della conferenza stampa. Come testimoniato e certificato dal Ris vi erano verosimilmente due persone a bloccare il vicolo, così come vi erano più persone all'interno dell'ufficio di Rossi quando è stato appeso». Una pista aperta dall’analisi dei filmati di videosorveglianza grazie ai quali sono state individuate dodici sequenze di “ombre” compatibili con la presenza di una o più persone nel vicolo in un tempo di circa dieci minuti - tra le 20,04 e le 20,14 - del 6 marzo 2013. Tra la caduta del manager e la comparsa della prima ombra, nel vicolo «passano esattamente 4 minuti», che è il «tempo che ci vuole per scendere dall’ufficio - ha sottolineato Vinci -. Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che sia morto e subito dopo scompare per sempre». Tutte modalità, ha specificato Vinci, «che non si addicono a un omicidio fatto da conoscenti ma da organizzazioni strutturate che sono in grado di entrare all'interno di una banca, prendere una persona, appenderla alla finestra e bloccare un vicolo». Sull'ipotesi che i responsabili siano riconducibili alla 'ndrangheta, il presidente della Commissione ha spiegato «che di sicuro è stata una entità criminale molto organizzata. Dai nomi che sono emersi in tutta questa indagine, sono ridondanti alcuni facenti parte della criminalità organizzata della Bassa Mantovana e della Bassa Reggiana, quindi quella è la direzione chiara nella quale stiamo andando». Infine, Vinci ha ricordato che domani la Commissione di inchiesta ascolterà l'avvocato senese Cristiano Vecoli: «Probabilmente vide Rossi in quei giorni – ha detto -. Vogliamo sapere se ha qualche notizia in più sia su quando l'ha incontrato sia su cosa gli avesse detto David in quei giorni».

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