Sul lavoro si muore: ci sono state 7 vittime in 48 ore. «Il sistema non funziona»

Un uomo travolto mentre operava sui binari in Friuli, un operaio folgorato durante gli interventi dopo il maltempo in Lombardia. Due addetti hanno perso la vita durante la raccolta dei rifiuti in Toscana. Decessi anche in ditte e cantieri. I sindacati: non è una fatalità, il profitto è messo davanti alla sicurezza
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July 17, 2026
Sul lavoro si muore: ci sono state 7 vittime in 48 ore. «Il sistema non funziona»
L’ultimo, in ordine cronologico, è avvenuto ieri mattina: un operaio di origini albanesi lavorava alla pulizia delle piante cadute durante il forte temporale dei giorni scorsi a San Matteo delle Chiaviche, una frazione di Viadana, nel Mantovano, quando è morto folgorato. L’uomo, che si trovava insieme ai due fratelli, avrebbe toccato un cavo dell’alta tensione finito a terra. Il 49enne si è accasciato tra la vegetazione ed è andato in arresto cardiaco. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Quella di ieri è stata l’ennesima giornata di sangue sul lavoro in Italia. Due persone hanno perso la vita nel giro di poche ore: oltre alla vittima deceduta in Lombardia, un'altra tragedia sul lavoro si è consumata in Friuli Venezia Giulia. A San Giorgio di Nogaro (Udine), lungo la linea ferroviaria Venezia-Trieste, un manovratore di 43 anni, un tunisino residente a Latisana, è stato travolto e ucciso da un treno mentre operava nell’allestimento di un convoglio merci. Accertamenti anche sulla morte giovedì per malore di due addetti alla raccolta di rifiuti in due diverse località del Fiorentino, nel Comune di Bagno a Ripoli e in quello di Barberino del Mugello. «Chiediamo che gli accertamenti delle autorità competenti facciano piena chiarezza sulle dinamiche. Siano le indagini a stabilire con precisione i fatti» ha sottolineato in un nota la Fp Cgil Firenze.
Il giorno prima, giovedì, altre tre persone sono morte in incidenti sul lavoro: nel Trevigiano un operaio è morto schiacciato da un rullo all’interno di una cava; un altro operaio di origini marocchine era morto folgorato in Salento mentre era impegnato in operazioni di cablaggio della fibra ottica. Nel Ferrarese, infine, il settimo caso in due giorni: un operaio di 38 anni, pachistano, è morto dopo essere caduto dal tetto di una ditta.
In quarantott'ore, dunque, sono stati sette i morti sul lavoro. «Persone uscite di casa per andare a lavorare che non sono più tornate. Sono l'esito di un sistema che, nel suo insieme, continua a mettere il profitto davanti alla sicurezza delle persone. Come si possono archiviare sette morti come "fatalità"?». È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. «È la prova che è il sistema a non funzionare».

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