In cantiere e nelle fabbriche, ancora morti sul lavoro. «Fermate queste stragi»
di Giulio Isola
Vittime in Lombardia e nelle Marche. Anmil: appalti e subappalti sono una giungla, basta con il potere di ricatto che riduce le tutele dei lavoratori. E a Brandizzo è un caso l'avvio del processo per i cinque morti sui binari. I legali: indecoroso fare udienze in aule separate

Ancora morti sul lavoro nelle ultime ventiquattr'ore in Italia, in Lombardia e nelle Marche. Intanto a Ivrea si è aperto, questa mattina, il processo per i cinque lavoratori morti a Brandizzo, travolti da un treno mentre stavano lavorando alla manutenzione sui binari proprio tre anni fa.
Un operaio di 48 anni è morto questa mattina mentre stava svuotando il solaio di un edificio rurale in una frazione di Robecco sul Naviglio, nel Milanese. L'uomo sarebbe precipitato da una altezza di circa otto metri. Illeso l'altro operaio che insieme alla vittima stava partecipando alle operazioni di svuotamento. Sul posto, insieme al personale del 118, i vigili del fuoco di Legnano e Abbiategrasso, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area. Sulla dinamica dell'incidente indagano carabinieri e polizia locale.
La notizia dell'incidente mortale segue quella di un caso analogo avvenuto nella notte ad Ancona, nello stabilimento Fincantieri. Un operaio tunisino, padre di famiglia, è deceduto a causa delle ustioni riportate e un altro di 29 anni, di origine bengalese, è stato trasferito dall'ospedale regionale di Ancona al centro Grandi ustionati di Pisa in gravissime condizioni. I due lavoratori, impiegati in una ditta appaltatrice, sono stati investiti da una fiammata durante la lavorazione su una nave all'interno di un capannone. La dinamica dell'incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte della Polmare. I sindacati Fiom, Fim e Uilm, in presidio davanti allo stabilimento, hanno proclamato uno sciopero di otto ore.
Immediate le reazioni del mondo politico e sindacale. Per Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, «siamo di fronte ad una strage». Secondo la leader del Pd, Elly Schlein, «è ora di dire basta. Si investa in sicurezza». Il presidente dell'Anmil, Amedeo Bozzer, ha messo in evidenza come «il sistema degli appalti e subappalti a cascata continua a confermarsi una giungla per la sicurezza dei lavoratori e la loro incolumità. Il potere di ricatto e la riduzione delle tutele infortunistiche in favore del profitto deve essere priorità dell'azione del governo».
Nel frattempo, in Piemonte, si è aperto tra le polemiche il processo per la strage di Brandizzo. L'udienza preliminare si è infatti celebrata in due diverse aule video collegate, una per gli imputati e i loro legali, l'altra per le parti offese insieme agli avvocati. «È indecoroso fare udienza in queste condizioni, in due aule separate quando c'erano delle alternative assolutamente praticabili: non accusiamo né il tribunale né la procura - sottolinea l'avvocato Enrico Calabrese che difende alcuni familiari di Kevin Laganà - ma il ministero forse un po' più di buona volontà avrebbe potuto metterla».
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