Dipendenza da internet e tecnologie digitali: al Bambino Gesù un nuovo ambulatorio per bambini e adolescenti

di Redazione romana
Dai videogiochi ai social network, fino alle chat con l’Intelligenza artificiale: il nuovo servizio di Neuropsichiatria dedicato ai ragazzi nei quali l’uso del digitale interferisce con sonno, scuola, relazioni e vita familiare. Prime visite sabato 3 ottobre
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September 30, 2026
Dipendenza da internet e tecnologie digitali: al Bambino Gesù un nuovo ambulatorio per bambini e adolescenti
Una visita di una adolescente /Bambino Gesù
Smartphone utilizzato fino a notte fonda, videogiochi e social network che occupano progressivamente ogni spazio della giornata, difficoltà a interrompere la connessione, progressivo ritiro dalle attività abituali e dalle relazioni. Fino alle nuove forme di rapporto con l’Intelligenza artificiale, con adolescenti che affidano alle chat conversazionali problemi personali, scelte importanti e momenti di sofferenza psicologica. Sono alcune delle situazioni alle quali si rivolge il nuovo ambulatorio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedicato all’uso problematico di Internet e delle tecnologie digitali. Le prime visite sono in programma sabato 3 ottobre, dalle 8.30 alle 13.00, nella sede di Baldelli. L’ambulatorio avrà cadenza settimanale e sarà rivolto a bambini e adolescenti nei quali l’utilizzo di smartphone, tablet e computer, videogiochi, social network o altre attività online assume caratteristiche problematiche e interferisce significativamente con la vita quotidiana.
«I bambini e gli adolescenti sono particolarmente sensibili alle gratificazioni immediate - spiega Stefano Vicari, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Bambino Gesù - Il compito degli adulti è aiutarli a scoprire che esistono anche forme di piacere che richiedono più tempo ma lasciano qualcosa di più duraturo. Un abbraccio, una carezza, una parola di incoraggiamento, sentirsi ascoltati e riconosciuti possono offrire una gratificazione almeno paragonabile a quella di un like, ma più duratura. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di impedire che occupi tutto lo spazio disponibile».
Tra i fenomeni emergenti, c’è il rapporto degli adolescenti con l’intelligenza artificiale. «Molti ragazzi raccontano di preferire, in alcuni momenti, parlare con un’intelligenza artificiale perché è sempre disponibile e non hanno la sensazione di essere giudicati - sottolinea Vicari - Il problema nasce quando la chat finisce per sostituire le relazioni con gli altri o viene utilizzata come principale interlocutore rispetto a una sofferenza psicologica. L’intelligenza artificiale tende ad accogliere e confermare il punto di vista di chi la interroga, ma non può assumersi la responsabilità della cura né sostituire la relazione con un professionista». Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di crescente richiesta di assistenza per problemi di salute mentale tra bambini e adolescenti: al Bambino Gesù le consulenze neuropsichiatriche effettuate in Pronto Soccorso sono passate dalle 155 del 2011 alle 1.675 del 2025.

Come accedere al nuovo ambulatorio

«La prima forma di prevenzione è accompagnare i bambini verso un uso graduale e consapevole delle tecnologie - conclude Vicari - Come criterio educativo prudenziale proponiamo di non dare uno smartphone personale prima dei 13 anni e di rimandare l’accesso autonomo ai social almeno fino ai 16. Non si tratta di soglie biologiche o diagnostiche, ma di indicazioni che possono aiutare le famiglie a proteggere una fase particolarmente delicata dello sviluppo. Quando l’uso del digitale diventa difficile da controllare e comincia a compromettere il sonno, la scuola, le relazioni o le altre attività della vita quotidiana, è opportuno chiedere una valutazione specialistica. È proprio per queste situazioni che il Bambino Gesù ha scelto di creare uno spazio dedicato». Il nuovo ambulatorio sarà attivo dal 3 ottobre nella sede di Baldelli del Bambino Gesù, in viale Ferdinando Baldelli 41 a Roma, con una seduta settimanale. L’accesso avviene tramite prenotazione al CUP 06.68.18.1, con prescrizione per prima visita di Neuropsichiatria Infantile.

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