Don Camillo e Peppone, a Brescello rivive il "Mondo piccolo" di Guareschi

Dal 18 al 20 settembre, nel borgo emiliano che dal 1951 al 1970 ospitò i set dei sei film interpretati dagli indimenticabili Fernandel e Gino Cervi va in scena il Festival "Parva Mundi"
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September 3, 2026
Don Camillo e Peppone, a Brescello rivive il "Mondo piccolo" di Guareschi
Il corteo storico del festival "Parva Mundi" / F.Bertolini
Cinema, storia e tradizioni popolari, enogastronomia, natura e biodiversità per celebrare la terra intorno al del Grande Fiume. In un viaggio tra gli argini del Po e nel cuore del borgo di Brescello, rivive la memoria del Mondo piccolo di Giovannino Guareschi e della saga filmica con protagonisti don Camillo e Peppone. La "Bassa padana" che si estende tra le province di Reggio nell’Emilia e Parma è un luogo magico e fecondo dove, sulla stessa sponda del fiume, trovarono ispirazione anche lo scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini, nato a Luzzara (da vedere, nel locale ex convento degli Agostiniani, il Museo Nazionale delle arti naïves da lui voluto) e il pittore Antonio Ligabue che visse a Gualtieri (qui, dal 18 al 20 settembre, percorsi e narrazioni sulla vita e l’opera dell’artista). Ma l’occasione più ghiotta per visitare questo triangolo emiliano nel quale "accadono cose che altrove non si vedono e dove i miracoli e il buon senso convivono", come ricordò il padre letterario di don Camillo, è il Festival "Parva Mundi", in programma dal 18 al 20 settembre a Brescello, il paese che dal 1951 al 1970 ospitò i set dei sei film (ma l’ultimo non fu mai terminato) interpretati dagli indimenticabili Fernandel e Gino Cervi.
Fulcro della manifestazione è la centrale piazza Matteotti sulla quale sorgono, di fronte al Municipio e alla chiesa, le statue di bronzo che ricordano i due amici-nemici, eroi guareschiani amati da lettori e spettatori di tutto il mondo. In questo spazio, nei tre giorni della festa, si potranno degustare lambrusco e sangiovese, si potrà cenare nei tavoli all’aperto con tortelli di zucca, gnocco fritto, culatello e parmigiano reggiano, ci si potrà divertire con musica dal vivo e balli, come nelle sagre d’altri tempi. E partirà proprio da qui, sabato (con inizio alle ore 17, dopo il concerto delle campane), la tradizionale processione a piedi con il Crocifisso di don Camillo (lo stesso in legno cirmolo utilizzato nei film e custodito in una cappella laterale di Santa Maria Nascente) che culminerà, all’imbrunire, con la benedizione del fiume da parte del parroco don Giancarlo Minotta, in presenza del sindaco Carlo Fiumicino e della cittadinanza.
Domenica, dalle ore 11, il programma prevede una rievocazione delle elezioni del 1946 con lo spoglio delle schede (nelle vie del centro verranno allestiti appositi seggi dove i cittadini, in abiti d’epoca, andranno a votare per la Dc o il Pci), un corteo storico e il discorso finale del sindaco Peppone (interpretato da un sosia di Gino Cervi). Durante la festa sarà aperto un mercatino con i prodotti gastronomici e dell’artigianato locale e sarà possibile partecipare a mostre, incontri e visite guidate nei luoghi dove sono stati girati i film. Nel Parco Guareschi prenderà vita uno spazio dedicato ai più piccoli con giochi, spettacoli e animali da fattoria. Il festival, alla seconda edizione, è organizzato dal Comune di Brescello e dalla Fondazione Paese di don Camillo e Peppone, in collaborazione con la parrocchia. 

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