Agorà

LA MORTE DI MIKE BONGIORNO. Le reazioni degli amici, dei colleghi, delle autorità

martedì 8 settembre 2009
Moltissime le reazioni di politici e uomini del mondo dello spettacolo alla notizia della morte di Mike Bongiorno. Tutti riconoscono in lui le doti di un grande professionista, ma anche di una persona ostinata e gentile sotto il profilo umano. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate in questi minuti, nell'ordine in cui sono state raccolte delle diverse agenzie di stampa.Napolitano: «Straordinario esempio di laboriosità». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato alla moglie di Bongiorno e ai figli un messaggio di condoglianze: "È stato tra i creatori e i protagonisti della televisione pubblica e privata, è divenuto dallo schermo una presenza famigliare per lungo tempo nelle case degli italiani". "Mike Bongiorno resta uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale, di simpatia comunicativa, di vicinanza al gusto popolare", ha aggiunto il capo dello Stato, ricordando inoltre il suo "coraggioso contributo alla Resistenza e il suo costante rispetto per le istituzioni democratiche". Berlusconi: «Aveva il sogno di diventare senatore». Silvio Berlusconi, visibilmente commosso per la notizia della morte di Mike Bongiorno, giunta mentre stava facendo il giro degli stand alla Fiera del tessile di Milano, ha sottolineato la sua amicizia con il presentatore televisivo. Alla domanda se in quest'ultimo periodo, dopo il passaggio a Sky di Mike Bongiorno, vi siano state controversie, Berlusconi ha replicato: "No. Con me personalmente mai. C'è stato un misunderstanding con alcuni uomini di Mediaset". Berlusconi ha quindi aggiunto: "Mi spiace molto, anche perché aveva un grande sogno, che era quello di diventare senatore della Repubblica. Io mi ero attivato a questo proposito". Veltroni: «Un uomo intelligente e gentile». "È morto un uomo intelligente, gentile e con una dote rara come il senso dell'umorismo". Così Walter Veltroni. "Nella lunga storia della televisione e dell'industria dello spettacolo - continua Veltroni- Mike ha un posto di assoluto rilievo. Nel tempo in cui la tv ha contribuito ad unire e modernizzare il Paese Mike è stato protagonista di molti programmi di tv intelligente e popolare". "Amava la libertà per la quel si era battuto contro il fascismo e il nazismo, e amava la vita. Ho tanti ricordi personali il più intenso dei quali è un pomeriggio nella sua casa di Londra durante il quale ho potuto ammirare il suo amore per la sua famiglia. Mike aveva conosciuto mio padre e non ha mai smesso di ricordare con gratitudine il suo esordio in Arrivi e partenze. La sua morte - conclude Walter Veltroni- mi dispiace molto, era un uomo lieve e arguto, credo che tutto il Paese lo rimpianga".Confalonieri: «Addolorato». Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, ha detto di essere "profondamente colpito e addolorato", ricordando come il fatto che Mike avesse accettato di passare alla tv commerciale 30 anni fa "fu il segnale per tutti che era una cosa seria e che anche gli artisti più titolati potevano andare a lavorarci".Garimberti: «Era la tv». Per il presidente della tv di Stato, Paolo Garimberti, "Mike nell'immaginario collettivo è 'là televisione e le sue esperienze, anche le ultime, dimostrano come fosse uomo e professionista capace di rinnovarsi e di inventare continuamente nuovi linguaggi".Arbore: «Affascianto dal suo candore». "Al di fuori delle sue indiscutibili doti artistiche e professionali", dichiara l'amico Renzo Arbore, "Mike mi ha sempre affascinato per il suo candore, la sua perenne buona fede e la sua generosità verso colleghi e verso chiunque". Continua Arbore, "non l'ho mai sentito parlare malevolmente di qualcuno ma sempre giustificare benevolmente anche chi non gli era amico. Questa è una dote oggi assolutamente preziosa e pressoché, ahimé, molto rara. Una dote che ha fatto di Mike un vero amico di tutti, anche mio: sono profondamente colpito e rammaricato di non averlo frequentato ancora di più, anche se i nostri incontri erano intrisi di stima e rispetto e, per quanto mi riguarda, di sincero affetto". Baudo: «Il mio punto di riferimento». "È stato il mio punto di riferimento": non ha dubbi Pippo Baudo, decano della tv italiana, nel ricordare Mike Bongiorno, scomparso questa notte all'età di 85 anni. "Quest'anno - racconta Baudo - festeggio i 50 anni di tv e avevo pensato a una serata con Mike, perché non avrebbe avuto alcun senso festeggiare la mia carriera senza di lui". "Ho intrapreso questo mestiere - dice Baudo - guardando sempre a Mike. Anzi, da ragazzino di provincia andavo nei bar a seguire Lascia o raddoppia: il fatto di esser diventato in qualche modo un suo rivale mi onora. E poi la rivalità tra noi è stata sempre un grande gioco: ci scherzavamo, faceva comodo a entrambi, come diceva spesso anche lui. In realtà siamo anche diventati grandi amici, cosa che non capita tanto spesso tra colleghi". Per Pippo, "Bongiorno è stato il più grande divo della tv italiana, ha creato il mito della tv italiana, e non me ne vogliano gli altri protagonisti. Come fece epoca Lascia o raddoppia, così hanno fatto epoca i suoi passaggi di campo: quando andò a Canale 5 diede l'imprimatur, con il suo bollo d'autorità, alla nuova tv commerciale. E poi il recente passaggio a Sky: alla sua età lo aveva abbracciato come una terza giovinezza, si era speso tantissimo, voleva ancora essere sul campo di battaglia".   Il ricordo dell'amata Juve. Attraverso le parole del suo presidente Giovanni Cobolli Gigli, la Juventus ricorda Mike Bongiorno, scomparso improvvisamente all'età di 85 anni. "Siamo stati molto colpiti dalla notizia dell'improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno - si legge nella home page del sito internet del club - un grande tifoso bianconero, ma anche un grande amico. Insieme a tutti i consiglieri di amministrazione, mi unisco al dolore della famiglia e a quello di tutta l'Italia per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia della tv nel nostro paese". "Un personaggio - aggiunge Cobolli Gigli - che con il suo carisma ha saputo nel corso degli anni conquistarsi l'affetto e la stima di tutti, compresi i tifosi juventini ai quali si è sempre accomunato. Nonostante i suoi numerosi impegni, anche in questi ultimi anni, Mike Bongiorno è sempre riuscito a trovare il tempo per venirci a trovare, per vedere le partite e, quando possibile, accompagnarci in trasferta". "La sua scomparsa - conclude il presidente della Juve - lascia un grande vuoto, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre".  Bonolis: «Un pioniere della tv». "Era una brava persona, e soprattutto dal vivo era naturale come appariva in tv. È sempre stato se stesso". È il ricordo di Paolo Bonolis alla notizia della morte di Mike. "Con lui - dice ad Affaritaliani.it - muore un pioniere della televisione. Ha vissuto un'esistenza intensa, senza nascondersi mai, dicendo sempre quello che pensava. Di lui tutti conserveremo un bellissimo rirordo". Celentano: «La tua allegria è appena cominciata». Adriano Celentano ha ricordato Mike Bongiorno come "uno di quelli che c'è sempre stato, anche quando non c'era". "In lui c'era la spinta. La spinta di chi deve andare avanti, senza mai fermarsi. La spinta del vero partigiano che resiste a tutte le intemperie naziste e pubblicitarie", spiega in una nota il Molleggiato. "Ci mancherai partigiano!... Ma la tua allegria, quella vera, è appena cominciata. E non avrà fine!"Costanzo: «L'ultima telefonata la settimana scorsa». "La scorsa settimana mi sono sentito al telefono con Mike che mi aveva chiamato per ringraziarmi della partecipazione ad uno speciale che Marzullo e Rai Uno gli avevano dedicato. Mi ha detto: 'Sono felice, nella mia carriera non mi era mai capitato un così bell'omaggio'. Dopo tanti incontri ed eventi comuni mi piace oggi ricordare Mike per questa telefonata". Così ama ricordarlo Maurizio Costanzo nel giorno della sua scomparsa.