Il regista Lech Majewski anticipa il suo nuovo san Francesco a Todi

Dal 24 luglio al 2 agosto il festival "Liberare la Bellezza": il cinema diventa laboratorio di speranza. Ospiti Mastandrea, Placido, Celestini e Kim Rossi Stuart
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July 24, 2026
Il regista Lech Majewski anticipa il suo nuovo san Francesco a Todi
il regista polacco Lech Majewski a Todi anticiperà il suo nuovo lavoro su San Francesco/ foto Adam Warsawa
Dal 24 luglio al 2 agosto il Giardino degli Amici dell'Orto di Todi torna a essere un crocevia di cinema, teatro, letteratura, musica e spiritualità con la quarta edizione di Liberare la Bellezza Festival, ideato e diretto da Alberto Di Giglio. Una manifestazione che, anno dopo anno, ha costruito una propria identità nel panorama culturale italiano, scegliendo di mettere al centro non tanto il richiamo dei grandi nomi quanto il dialogo tra le arti e la ricerca di senso. La bellezza, nella visione del festival, non è un elemento decorativo, ma una forza capace di interrogare le coscienze, generare relazioni e offrire nuove chiavi di lettura della realtà.
Una prospettiva che dialoga idealmente con le parole rivolte da papa Leone XIV al mondo del cinema, invitato a fare della settima arte un «laboratorio di speranza», capace di raccontare la grandezza e insieme la fragilità dell'uomo. Ed è proprio questa la cifra della rassegna tuderte: trasformare ogni spettacolo, film o incontro in un'occasione di confronto tra cultura e spiritualità.
Il momento più atteso sarà senza dubbio la serata del 25 luglio, dedicata all'Ottavo Centenario della morte di san Francesco d'Assisi. Ospite d'eccezione sarà il regista e artista polacco Lech Majewski, tra le personalità più originali del cinema europeo contemporaneo, autore di opere come Il mulino e la croce, in cui cinema, pittura e riflessione filosofica si fondono in un linguaggio di straordinaria potenza visiva. A Todi offrirà una prima anticipazione del suo nuovo progetto cinematografico dedicato a san Francesco, ancora in fase di realizzazione, portando il pubblico dentro il percorso creativo di un film destinato a confrontarsi con una delle figure più universali della tradizione cristiana. Nel corso della serata riceverà anche l'Angelo d'Oro del Terni Film Festival, riconoscimento assegnato alla migliore fotografia cinematografica. L'incontro sarà arricchito dalla presentazione del volume Francesco al cinema di Arnaldo Casali e dalle anticipazioni del film La leggenda dei tre compagni, offrendo uno sguardo sul rapporto sempre fecondo tra il santo di Assisi e il linguaggio cinematografico.
L'apertura del festival, il 24 luglio, sarà affidata allo spettacolo La sola radice del mondo. Maria di Nazareth da Dante a De André, scritto, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli con Emanuele Cordeschi: un itinerario tra poesia, musica e spiritualità che attraversa secoli di cultura italiana mettendo al centro la figura di Maria.
Ampio spazio sarà naturalmente riservato al cinema italiano d'autore. Valerio Mastandrea accompagnerà la proiezione di Nonostante, intenso racconto sospeso tra vita e morte; Valerio Jalongo presenterà il documentario Più grande del cielo, dedicato alle domande aperte dall'intelligenza artificiale; Marco Gianfreda proporrà Tre regole infallibili, film che riflette sulla ricerca della bellezza come esperienza educativa e umana; Michele Placido introdurrà Eterno Visionario, il suo omaggio cinematografico a Luigi Pirandello; mentre Kim Rossi Stuart sarà protagonista con Brado, intenso racconto sul rapporto tra uomo, natura e riconciliazione.
Tra i ritorni più attesi figura Ascanio Celestini, già protagonista di una delle edizioni precedenti, che incontrerà il pubblico in due appuntamenti dedicati ai suoi libri Pasolini. Una vita anzi due e Poveri Cristi, confermando la vocazione del festival a ospitare voci capaci di coniugare narrazione civile e profondità umana.
Il dialogo tra arte e fede proseguirà con l'incontro dedicato a Jacopone da Todi, guidato da fra Alessio Mecella OFM, mentre la serata Le infinite vie della bellezza proporrà un itinerario attraverso filosofia, poesia, musica e immagini sulle tracce di Platone, sant'Agostino, Dante, Jacopone, Keats, Dostoevskij e san Francesco, con gli interventi di Gian Claudio Lopez, Silvia Guidi, Daniela Poggi, Benedetta Giuntini, Riccardo Leonelli, Laura Toppetti, Gabriele Falcioni e Filippo Temperini.
Non mancherà la musica, con il concerto dei Settantavoltesette, che rileggono celebri brani della canzone italiana attraverso una sensibilità umana e spirituale, mentre la chiusura del festival sarà affidata a Giuseppe Ungaretti. Vita di un uomo, spettacolo con Massimo Popolizio, Mario Vitale e Davide Rondoni, dedicato a uno dei grandi poeti del Novecento.
La direzione artistica di Alberto Di Giglio, continua così a sviluppare un progetto culturale originale, nel quale il prestigio degli ospiti è sempre al servizio di una visione più ampia. Non un semplice cartellone estivo, ma un laboratorio in cui cinema, teatro, letteratura e musica dialogano con le grandi domande dell'esistenza.

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