Dalla Francia a Compostela un film per salvare i ragazzi difficili
In sala da oggi "Santiago. Un cammino per ricominciare" di Yann Samuell ispirato alle storie dell'associazione Seuil che reinserisce nella società i minori a rischio attraverso i cammini

Non c’è solo Checco Zalone sul Cammino di Santiago di Compostela. Arriva oggi dalla Francia nelle sale italiane Santiago. Un cammino per ricominciare, bellissimo film di Yann Samuell, basato sul romanzo Marche et invente ta vie di Bernard Ollivier, ispirato all’esperienza dell’associazione Seuil e alle sue storie di vita. Seuil propone un metodo educativo originale: cammini individuali di lunga durata per favorire il reinserimento nella società di ragazzi dai 14 ai 18 anni seguiti dalla Protezione giudiziaria della gioventù o dalla Protezione dei minori.
«Ogni possibilità inizia con un nuovo passo» è lo slogan del film. Adam (Julien Le Berre), un adolescente dalla vita turbolenta e dalle molte condanne, e Fred (Alexandra Lamy), una professoressa che attraversa un periodo difficile, non si conoscono. Eppure, grazie a un’associazione, intraprendono insieme il Cammino di Santiago di Compostela. Lei deve rimettere ordine nella propria vita, dopo essere stata lasciata dal marito e sospesa dal servizio scolastico per aver dato uno schiaffo a un’allieva; lui deve placare la rabbia e il sentimento di abbandono da parte della madre.
Chilometro dopo chilometro, tra scontri, stanchezza e momenti felici, i due costruiscono un legame delicato. Di fronte alle difficoltà del Cammino imparano che ogni passo può essere una rinascita e che gli incontri più improbabili possono cambiare la vita. Nel film è forte anche il sentimento spirituale: l’incontro con i pellegrini, il silenzio delle cattedrali, i canti dei monaci. E la figura costante di Maria, il nome della madre di Adam, alla quale il ragazzo dedica una commovente preghiera rap, accompagnato alla chitarra dai frati spagnoli.
Adam e Fred percorrono la Via Podiensis, che parte da Le Puy-en-Velay, nell’Alta Loira, e conduce verso la Spagna. «Quando ho iniziato a scrivere, l’associazione proponeva cammini verso molte città in Europa, ma io volevo trovare una destinazione che avesse un significato. Con Compostela tutti capiscono che si tratta di un film che parla del cammino. E poi c’è anche la ricerca interiore sottostante, il percorso spirituale verso se stessi. Così abbiamo girato lungo la via Podiensis in Francia e lungo la via Francés in Spagna fino a Compostela. Con la partenza da Le Puy-en-Velay e quella incredibile botola che si apre nel pavimento della cattedrale, quasi come simbolo del passaggio dall’ombra alla luce» spiega il regista. Samuell ha scoperto l’esperienza di Seuil attraverso il libro di Ollivier. «Quando i produttori Dalil Merad e Marc de Dommartin mi hanno contattato, desideravano realizzare un film sull’adolescenza. Per due anni abbiamo esaminato numerosi fatti di cronaca e letto moltissimo sulla gioventù in difficoltà. Ma non avevo voglia di realizzare un film d’accusa contro questi adolescenti in pericolo. Poi ci siamo imbattuti nel libro di Bernard. L’ho letto e ho pianto molto».
Dall’incontro con Ollivier è nata la sceneggiatura: «Abbiamo trascorso un fine settimana con lui e la sceneggiatura si è costruita attorno a ciò che ci siamo detti durante quei due giorni. C’era un materiale straordinario, ricco e molto articolato». Un metodo che il regista contrappone alla logica del carcere. «Ogni anno tremila giovani sono condannati per reati di delinquenza. Li si manda in prigione e il 70% di loro diventa un grande delinquente nei due anni successivi alla scarcerazione. D’altro canto, dopo il cammino con un accompagnatore, il 60% dei giovani trova un senso alla propria vita, si reinserisce e si ricostruisce. Non c’è fatalità, non ci sono i cattivi da una parte e i buoni dall’altra. Con questo film mi schiero apertamente contro questo sistema». Ma Santiago. Un cammino per ricominciare non è soltanto un film sulla rieducazione: è soprattutto un racconto di incontri, fragilità e seconde possibilità. Un viaggio fisico che diventa, passo dopo passo, anche un viaggio interiore.
La visione di Santiago - Un cammino per ricominciare è proposta alle Scuole Secondarie di Primo e di Secondo Grado di tutta Italia, tramite matinées scolastiche nei cinema con biglietto ridotto per gli studenti, da settembre 2026.
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