L'aumento del ricorso all'utero in affitto e il rischio dei bambini apolidi

Dopo il caso tedesco, cresce la preoccupazione per le conseguenze della surrogata eseguita all'estero
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July 21, 2026
L'aumento del ricorso all'utero in  affitto e il rischio dei bambini apolidi
Una manifestazione contro la Gpa in Francia
Non è così vero, come affermano i suoi fautori, che la surrogazione di maternità, laddove sia regolamentata, è un'espressione della libertà femminile e una opportunità di indipendenza economica. Prendiamo il Messico: dei 31 Stati federati, solo 3 la disciplinano. Uno di questi è il Tabasco: nonostante la parvenza di legalità fin dal 1997, uno studio universitario ha dimostrato che ad assoggettarsi ai contratti di Gestazione per altri (Gpa) sono soprattutto donne vulnerabili in condizioni di povertà, che ne fanno una questione di sopravvivenza. Secondo uno degli autori dello studio pubblicato nel 2024, Keith Lopez Nares, alcune sono state costrette dai mariti a sottoporsi più volte alla maternità surrogata. Lo sfruttamento delle donne a scopo riproduttivo, anche laddove la procedura è ammessa - non solo Messico: anche Ucraina e Georgia - dovrebbe preoccupare l'opinione pubblica europea molto più quanto avvenga nella realtà. Quasi tutti i Paesi del Vecchio Continente vietano tout court la Gpa, mentre alcuni, come la Gran Bretagna e il Belgio, autorizzano solo quella “solidale”. Ecco perché, come dimostra anche il caso clamoroso del capogruppo dell'Unione Cdu/Csu al Bundestag tedesco, il 46enne Jens Spahn, costretto a dimettersi dopo aver rivelato di aver fatto ricorso a una madre surrogata statunitense per avere un figlio con il compagno, nonostante i divieti nazionali - solo l'Italia nel 2024 ha approvato un bando internazionale - sono sempre più numerose le coppie omosessuali o eterosessuali europee che si rivolgono all’estero per assicurarsi un bambino. Nel 2025 in Gran Bretagna sono entrati ben 981 bimbi nati da madri surrogate americane, ucraine, nigeriane, georgiane, colombiane o messicane, a riprova del fatto che la “surrogata solidale” è uno stratagemma lessicale che non ha rispondenza nella realtà.
L'aumento del ricorso all'estero ha fatto crescere le preoccupazioni per il destino dei bambini. L'allarme è stato lanciato domenica dal quotidiano inglese The Guardian, che riporta le parole del professor Michael Hellner, presidente fino a pochi mesi fa del gruppo di lavoro che all'interno della  Conferenza dell'Aia di diritto privato internazionale (Hcch) lavorava da 15 anni per introdurre una Convenzione globale sulla maternità surrogata, ufficialmente a protezione dei bambini riguardo al riconoscimento della genitorialità legale, ma di fatto andando nella direzione della legittimazione e della regolamentazione internazionale della Gpa. Tale visione è stata osteggiata man mano che le evidenze dimostravano che la surrogazione di maternità costituisce in tutto il mondo un grave pregiudizio alla libertà femminile e alla dignità delle donne e dei bambini, tanto che nel marzo scorso il gruppo di lavoro ha chiuso definitivamente i battenti.
«Ho investito 10 anni della mia vita in questo progetto. Ma se manca la volontà politica, non ha assolutamente senso continuare a spendere tempo e denaro - ha affermato Hellner -. La mancanza di coordinamento tra gli Stati su questo tema crea problemi ai bambini e il rischio di apolidia è in aumento». E si cita il caso di una battaglia legale durata quattro anni per riportare nel Regno Unito due bambini nati tramite Gpa da altrettante donne ucraine a Cipro e privi di passaporto.
Ovviamente i diritti dei bambini ad avere uno status chiaro e una genitorialità sicura devono essere tutelati, nonostante le ombre che la Gpa porta con sé. E così fanno i singoli Paesi, che reagiscono ciascuno secondo le proprie leggi all'ingresso di un bambino in Italia che non è figlio biologico di entrambi né adottivo della coppia di genitori. In Francia, ad esempio, i certificati di nascita esteri possono essere trascritti nei registri dello Stato civile, mentre in Italia, dove la Gpa è considerata reato anche se se ne fa ricorso all'estero, occorre fare ricorso all'istituto dell'adozione in casi particolari.
Per sanare un'ingiustizia - lo status giuridico opaco dei bambini nata da Gpa - però non se ne può creare un'altra ancora più grave, cioè la regolamentazione universale dell'utero in affitto, come indicava il percorso auspicato da Hellner e dal gruppo di lavoro della Convenzione dell'Aja, cioè la regolamentazione della Gpa. L’apolidia si può correggere con la registrazione dei figli alle anagrafi o con decisioni dei tribunali. Quello che non ha riparo è la riduzione delle donne a incubatrici e dei bambini a merce.

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