Il “miglior bambino” selezionato con l’IA: cosa si prepara con gli embrioni “geneticamente modificati”
Genetisti della Columbia Univerisity sono riusciti a modificare embrioni umani con una precisione mai vista prima. La tecnica del “base editing” sarebbe più sicura del Crispr. Ma il business che schiude è immenso: chi può fermarlo?

L’allarme, per la verità, era già suonato. Era il novembre 2025 e nella metropolitana di New York erano apparsi manifesti con le foto di tre bei bambini sotto lo slogan “Have your best baby”, un invito a prendersi il proprio “bambino migliore”. La campagna, che rimandava al sito Pickyourbaby.com (“Scegli il tuo bambino”), era stata lanciata da Nucleus Genomics, startup fondata nel 2021 e specializzata nello screening genetico pre-impianto degli embrioni concepiti in vitro. A dirigerne le attività cliniche Nathan Treff, il cui nome compare ora come coautore di uno studio che, ancora nella fase di revisione per la pubblicazione su una rivista scientifica, è stato condiviso sulla piattaforma bioRxiv, che accoglie articoli in attesa di validazione. E ha attirato l’attenzione del New York Times, che ha dedicato un lungo servizio a partire dall’annuncio della ricerca.
Un team di scienziati della Columbia University di New York guidato dal genetista svizzero Dieter Egli ha modificato il Dna di embrioni umani in una fase di sviluppo estremamente precoce con un’accuratezza definita «senza precedenti», «un risultato – scrive il quotidiano – che potrebbe aprire la strada a bambini progettati con particolari caratteristiche». Lo fa applicando l’innovativa tecnica del “base editing”, che sviluppa quella dell’editing genetico (nota come Crispr, le “forbici molecolari”) per arrivare a un livello di precisione che – dice la ricerca – consente di sostituire «meticolosamente» singoli elementi nelle sequenze del Dna senza gli effetti negativi osservati sinora. Ora sembra diventare possibile la rimozione di singoli fattori di rischio genetico per far nascere bambini sani.
La tecnica del “base editing” potrebbe consentire anche la progettazione di bambini con le caratteristiche desiderate e commissionate dai genitori (o da chi vuole produrre “i vostri migliori bambini”), prospettiva spalancata dall’adozione dell’Intelligenza artificiale per la gestione dell’immensa mole di dati genetici. Il “baby editing” consentirebbe il superamento dei problemi che la tecnica Crispr non riusciva a escludere, con alterazioni impreviste e conseguenze che lo stesso Egli ha definito «catastrofiche».
È celebre il caso del cinese He Jankui che nel 2018 annunciò la nascita di due gemelle geneticamente modificate in modo da renderle immuni dall’Hiv senza preoccuparsi della sicurezza di un esperimento condotto su bambini realmente venuti al mondo. I ricercatori della Columbia ora assicurano di aver interrotto lo sviluppo degli embrioni geneticamente modificati. Ma l’ombra di Nucleus Genomics e della sua proposta commerciale di scegliersi il “miglior bambino” impone di fermarsi prima che le evidenti controindicazioni a una tecnica palesemente eugenetica e dagli effetti a lungo termine del tutto ignoti vengano messe a tacere dai dottor Stranamore dell’IA e dai loro cantori.
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