
Cari fratelli e sorelle della grande famiglia del Movimento per la Vita, è un onore poter guidare questa preghiera del “Rosario del 23 con e per Carlo Casini”. Due parole per presentarmi. Sono sacerdote diocesano, ordinato nel 2003. Vivo a Roma dove sono parroco della parrocchia di Dio Padre Misericordioso, la chiesa progettata da Richard Meier a Tor Tre Teste. In precedenza, sono stato parroco a Santa Margherita Maria Alacoque, a Tor Vergata, e prima ancora vicario parrocchiale presso la chiesa parrocchiale Gesù Divino Maestro. Ho svolto attività di volontariato presso il carcere di Rebibbia maschile e sono stato impegnato nell’Azione Cattolica e nell’Agesci.
È proprio nel periodo in cui sono stato viceparroco presso la parrocchia di Gesù Divino Maestro che ho conosciuto personalmente Carlo Casini. Certamente lo conoscevo per il suo impegno sociale, culturale, politico e ne ho sempre apprezzato la forza e la perseveranza nel difendere la vita umana andando controcorrente e mantenendo sempre mitezza, serenità, coerenza. Continuo a seguire quanto viene scritto a suo riguardo – quanto belle sono le testimonianze su di lui! – e sono lieto delle iniziative che vengono svolte per ricordarlo e per diffondere il suo patrimonio intellettuale e spirituale. Il Signore gli renda il centuplo per le opere buone che ha realizzato, per il Bene che ha seminato, per la testimonianza che ha dato.
Pregare insieme è sempre un’esperienza costitutiva del nostro essere Chiesa. Il Signore ci ha detto “dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò con loro”, e così crediamo che stasera sia garantita la Sua presenza e il suo ascolto tra coloro che lo invocano e che chiedono un aiuto secondo la Sua volontà. Il Padre Nostro e l’Ave Maria, le preghiere che reciteremo nel Rosario, sono le preghiere ecclesiali per eccellenza, la loro declinazione al plurale esprime sempre un “noi” davanti a Dio anche quando le preghiamo nel segreto della nostra stanza.
San Cipriano ci ricorda e ci insegna che “non preghiamo per uno soltanto ma per tutto il popolo” (San Cipriano, trattato “De Oratione Dominica, 8) e credo che questa fosse sempre stata l’intenzione di Carlo Casini: il suo impegno politico e morale non è stato un fare “per sé”, ma un lavoro intellettuale e di governo per aiutare tutti a riscoprire il senso vero della vita, per ricordare a tutti che ogni vita umana è un dono da custodire sin dal momento del concepimento.
In un passaggio di un suo famoso discorso al Parlamento Europeo disse: «Che qualsiasi forza politica, qualsiasi partito, deve avere per fine ultimo la difesa della vita di qualsiasi essere umano, la difesa della dignità di tutti gli esseri umani, è sicuro». Questa sua affermazione riflette la convinzione che ha animato il suo impegno politico: «La centralità politica del diritto alla vita». Egli, infatti, riteneva che il valore della vita umana non fosse monopolio di alcuni – singoli, associazioni i partiti – ma il prezioso e fondamentale valore che lega tutti gli uomini e che fonda la democrazia, i diritti dell’uomo, l’uguaglianza, la pace e tutti gli altri pilastri della convivenza civile. Tuttavia la dichiarazione finale – «È sicuro» – può lasciarci un po’ perplessi: sappiamo bene come non sia proprio “sicuro” che «qualsiasi forza politica abbia come fine ultimo la difesa della vita», ma proprio per questo i discorsi del Servo di Dio Carlo Casini erano una voce originale, una spinta propulsiva rinnovatrice, non cercavano la provocazione ma invitavano a unirsi, prima di tutto come persone, come esseri umani, nella difesa della vita, il bene supremo.
Preghiamo allora stasera per noi e per tutti, perché il nostro agire abbia sempre questo fine ultimo: la difesa della vita. In questo tempo così pieno di conflitti e tristezze, Carlo Casini possa ispirarci per toccare il cuore di chi non dà alcun peso alla vita umana. Il Signore, nella sua benevolenza, ci doni il fervore e i doni di consolazione per continuare a portare la Sua buona notizia.
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