Ā«una grande e attesissima Usfida sta per cominciare!Ā»: cosƬ la Rai annunciava lāarrivo in prima serata martedƬ 10 gennaio su Rai 2 di Boomerissima, il nuovo programma a metĆ strada tra varietĆ e game-show condotto da Alessia Marcuzzi, tornata alla corte di Viale Mazzini dopo gli anni passati a Mediaset tra grandi fratelli, iene e isole dei famosi. Viste le prime due puntate di questo programma prodotto da Rai in collaborazione con Banijay Italia, che firmano in otto tra cui la stessa Marcuzzi, ĆØ lecito chiedersi in cosa consista la Ā«grande e attesissima sfidaĀ». Forse per la Marcuzzi, in quanto si presenta qui in veste di ballerina e di showgirl oltre che di conduttrice (tacendo sui suoi abiti bruttarelli prima ancora che osĆ©), ma per il pubblico a casa cāĆØ tanto di giĆ visto: i soliti cosiddetti vip di una televisione che si parla addosso e che si prestano a giochi stile karaoke o giù di lui con atteggiamenti regolarmente sopra le righe; il confronto tra le generazioni, qui e altrove ribattezzate boomers e millennials, a moā dei migliori anni (non a caso lāincursione martedƬ scorso di Carlo Conti) o di comāeravamo negli anni Ottanta e Novanta e di come siamo oggi negli anni Duemila. Ogni volta, infatti, due squadre appartenenti alle due epoche si sfidano sulla scia dei ricordi e della musica, che una volta tanto, questo va ammesso, non va a ritroso oltre i quarantāanni. Il che vuol dire che si punta a un pubblico un poā più giovane di quello a cui si rivolge gran parte della tv nostalgia, ma i meccanismi di coinvolgimento sono di fatto gli stessi. E come dato statistico, per quello che può valere, va detto che il pubblico presente in studio, chiamato a votare in chiusura di serata la squadra preferita, ha premiato in entrambe le prime due puntate i boomers, ovvero i più vecchi. Ā© riproduzione riservata
Ā© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire 




