Invalido e solo, il signor A. chiede aiuto
Ogni due o tre settimane il signor A. bussa al Centro di ascolto parrocchiale della città in cui vive, affacciata al mare dell’Italia centrale....
Ogni due o tre settimane il signor A. bussa al Centro di ascolto parrocchiale della città in cui vive, affacciata al mare dell’Italia centrale. Dagli operatori riceve un saluto e qualche parola di conforto, poi torna a casa con un pacco di generi alimentari che lo aiuta a tirare avanti: pasta, olio, latte, formaggio... Quanto basta per arrivare alla visita successiva. A. è anziano, vive da solo in una casa popolare e si mantiene con mille salti mortali con un assegno di invalidità di 351 euro al mese. Lui ha qualche problema di stabilità psichica ed è seguito da un quarto di secolo dal Centro di salute mentale della sua città. Fino a qualche anno fa frequentava un centro diurno che lo aiutava a tenersi occupato e a sviluppare qualche minima competenza artistica e professionale. Un malanno a una gamba ha costretto A. a interrompere questa frequentazione perché ha difficoltà a camminare. La psichiatra che lo ha in cura sostiene che l’anziano è in grado di badare a se stesso e di non nuocere ad alcuno. A. è completamente solo al mondo; l’unico fratello soffre degli stessi disturbi mentali ma in una forma ancora più seria della sua. Anche la Caritas parrocchiale assicura che A. è una buona persona, al netto di qualche sporadica confusione mentale: non ha mai ceduto né all’alcol né all’azzardo, non si dispera e anzi chiede supporto e vicinanza. In questo momento ha grande bisogno di un aiuto materiale, perché ha diversi pagamenti in arretrato che non riesce a evadere. Con il sostegno dei lettori di “La voce di chi non ha voce”, il signor A. potrebbe trovare un po’ di pace, curarsi in modo più adeguato e possibilmente riprendere a frequentare il Centro di salute mentale.
Si può contribuire anche con un piccolo versamento sul conto corrente intestato a Fondazione Avvenire ETS (IBAN: IT97T0503401741000000020758), attraverso il sito www.fondazioneavvenire.it. Le donazioni liberali possono essere dedotte in sede di dichiarazione dei redditi. “La Voce di chi non ha voce” pubblicherà una volta al mese solo appelli per famiglie e singoli segnalati dalle Caritas italiane (la mail è info@fondazioneavvenire.it).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire

