
IV Domenica Quaresima
Anno B
In quel tempo, Gesรน disse a Nicodemo: ยซCome Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di lui.(...)ยป.
Si รจ appena conclusa la scena irruente, fragorosa di Gesรน che scaccia i mercanti dal tempio. A Gerusalemme, capi e gente comune tutti parlano della novitร di quel giovane rabbi. Ora, da quella scena clamorosa e sovversiva si passa a un vangelo intimo e raccolto. Nicodemo ha grande stima di Gesรน e vuole capire di piรน, ma non osa compromettersi e si reca da lui di notte. Prima sorpresa: quel Gesรน che dirร ยซil vostro parlare sia sรฌ sรฌ, no noยป, rispetta la paura di Nicodemo, non si perde nei limiti della sua poca coerenza, ma mostrando comprensione per la sua debolezza, lo trasforma nel coraggioso che si opporrร al suo gruppo (Gv 7,50) e verrร al tramonto del grande venerdรฌ (Gv 19,39) a prendersi cura del corpo del Crocifisso. Quando tutti i coraggiosi fuggono, il pauroso va sotto la croce, portando trenta chili di aloe e mirra, una quantitร in eccesso, una eccedenza di affetto e gratitudine.
Gesรน trasforma. ร una via tutta nuova, per noi che i maestri dello spirito hanno sempre stretto nell'alternativa: coraggio o viltร , coerenza o incoerenza, resistenza o debolezza, perfezione o errore. Gesรน mostra una terza via: il rispetto che abbraccia l'imperfezione, la fiducia che accoglie la fragilitร e la trasforma. La terza via di Gesรน รจ credere nel cammino dell'uomo piรน che nel traguardo, puntare sulla veritร umile del primo passo piรน che sul raggiungimento della meta lontana. Maestro dei germogli.
In quel dialogo notturno Gesรน comunica, in poche parole, l'essenziale della fede: Dio ha tanto amato il mondo... รจ una cosa sicura, una cosa giร accaduta, una certezza centrale: Dio รจ l'amante che ti salva. Parole decisive, da riassaporare ogni giorno e alle quali aggrapparci sempre. Dovete nascere dall'alto: io vivo delle mie sorgenti, ed ho sorgenti di cielo da ritrovare. Allora potrรฒ finalmente nascere a una vita piรน alta e piรน grande, e guardare l'esistenza da una prospettiva nuova, da un pertugio aperto nel cielo, per vedere cosa รจ effimero e cosa invece รจ eterno. Quello che nasce dallo Spirito รจ Spirito. E la notte si illumina. Chi รจ nato dallo Spirito non solo ha lo Spirito ma รจ Spirito. Non solo รจ tempio dello Spirito, ma รจ della stessa sostanza dello Spirito. Ogni essere genera figli secondo la propria specie, le piante, gli animali, l'uomo e la donna. Ebbene, anche Dio genera figli secondo la specie di Dio.
E non c'รจ maiuscolo o minuscolo nei testi originari: maiuscolo per lo Spirito di Dio, la sua forza generante, minuscolo per lo spirito dell'uomo generato. Non si riesce a distinguere se โspiritoโ si riferisca all'uomo o a Dio. Questa confusione รจ straordinaria. Una bellissima rivelazione: tu, rinato dallo Spirito, sei Spirito.
(Letture: 2 Cronache 36,14-16.19-23; Salmo 136; Efesini 2,4-10; Giovanni 3, 14-21).
Anno B
In quel tempo, Gesรน disse a Nicodemo: ยซCome Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di lui.(...)ยป.
Si รจ appena conclusa la scena irruente, fragorosa di Gesรน che scaccia i mercanti dal tempio. A Gerusalemme, capi e gente comune tutti parlano della novitร di quel giovane rabbi. Ora, da quella scena clamorosa e sovversiva si passa a un vangelo intimo e raccolto. Nicodemo ha grande stima di Gesรน e vuole capire di piรน, ma non osa compromettersi e si reca da lui di notte. Prima sorpresa: quel Gesรน che dirร ยซil vostro parlare sia sรฌ sรฌ, no noยป, rispetta la paura di Nicodemo, non si perde nei limiti della sua poca coerenza, ma mostrando comprensione per la sua debolezza, lo trasforma nel coraggioso che si opporrร al suo gruppo (Gv 7,50) e verrร al tramonto del grande venerdรฌ (Gv 19,39) a prendersi cura del corpo del Crocifisso. Quando tutti i coraggiosi fuggono, il pauroso va sotto la croce, portando trenta chili di aloe e mirra, una quantitร in eccesso, una eccedenza di affetto e gratitudine.
Gesรน trasforma. ร una via tutta nuova, per noi che i maestri dello spirito hanno sempre stretto nell'alternativa: coraggio o viltร , coerenza o incoerenza, resistenza o debolezza, perfezione o errore. Gesรน mostra una terza via: il rispetto che abbraccia l'imperfezione, la fiducia che accoglie la fragilitร e la trasforma. La terza via di Gesรน รจ credere nel cammino dell'uomo piรน che nel traguardo, puntare sulla veritร umile del primo passo piรน che sul raggiungimento della meta lontana. Maestro dei germogli.
In quel dialogo notturno Gesรน comunica, in poche parole, l'essenziale della fede: Dio ha tanto amato il mondo... รจ una cosa sicura, una cosa giร accaduta, una certezza centrale: Dio รจ l'amante che ti salva. Parole decisive, da riassaporare ogni giorno e alle quali aggrapparci sempre. Dovete nascere dall'alto: io vivo delle mie sorgenti, ed ho sorgenti di cielo da ritrovare. Allora potrรฒ finalmente nascere a una vita piรน alta e piรน grande, e guardare l'esistenza da una prospettiva nuova, da un pertugio aperto nel cielo, per vedere cosa รจ effimero e cosa invece รจ eterno. Quello che nasce dallo Spirito รจ Spirito. E la notte si illumina. Chi รจ nato dallo Spirito non solo ha lo Spirito ma รจ Spirito. Non solo รจ tempio dello Spirito, ma รจ della stessa sostanza dello Spirito. Ogni essere genera figli secondo la propria specie, le piante, gli animali, l'uomo e la donna. Ebbene, anche Dio genera figli secondo la specie di Dio.
E non c'รจ maiuscolo o minuscolo nei testi originari: maiuscolo per lo Spirito di Dio, la sua forza generante, minuscolo per lo spirito dell'uomo generato. Non si riesce a distinguere se โspiritoโ si riferisca all'uomo o a Dio. Questa confusione รจ straordinaria. Una bellissima rivelazione: tu, rinato dallo Spirito, sei Spirito.
(Letture: 2 Cronache 36,14-16.19-23; Salmo 136; Efesini 2,4-10; Giovanni 3, 14-21).
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