La scuola della croce: amare non รจ emozione ma dare

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September 10, 2014
Esaltazione della Santa Croce Anno AIn quel tempo, Gesรน disse a Nicodรจmo:ยซNessuno รจ mai salito al cielo, se non colui che รจ disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. E come Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eterna.Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di luiยป.Festa dell'Esaltazione della Croce, in cui il cristiano tiene insieme le due facce dell'unica evento: la Croce e la Pasqua, la croce del Risorto con tutte le sue piaghe, la risurrezione del Crocifisso con tutta la sua luce. Parafrasando Kant: ยซLa croce senza la risurrezione รจ cieca; la risurrezione senza la croce รจ vuotaยป. Dio ha tanto amato. รˆ questo il cuore ardente del cristianesimo, la sintesi della fede: ยซDove sta la tua sintesi lรฌ sta anche il tuo cuoreยป (Evangelii Gaudium 143). ยซNoi non siamo cristiani perchรฉ amiamo Dio. Siamo cristiani perchรฉ crediamo che Dio ci amaยป (L. Xardel). La salvezza รจ che Lui mi ama, non che io amo Lui. L'unica vera eresia cristiana รจ l'indifferenza, perfetto contrario dell'amore. Ciรฒ che sventa anche le trame piรน forti della storia di Dio รจ solo l'indifferenza.Invece ยซamare tantoยป รจ cosa da Dio, e da veri figli di Dio. E penso che ogni volta che una creatura ama tanto, in quel momento sta facendo una cosa divina, in quel momento รจ generata figlia di Dio, incarnazione del suo progetto. Ha tanto amato il mondo: parole da ripetere all'infinito, monotonia divina da incidere sulla carne del cuore, da custodire come leit-motiv, ritornello che contiene l'essenziale, ogni volta che un dubbio torna a stendere il suo velo sul cuore.Ha tanto amato il mondo da dare: amare non รจ una emozione, comporta un dare, generosamente, illogicamente, dissennatamente dare. E Dio non puรฒ dare nulla di meno di se stesso (Meister Eckart). Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di lui. Mondo salvato, non condannato. Ogni volta che temiamo condanne, per noi stessi per le ombre che ci portiamo dietro, siamo pagani, non abbiamo capito niente della croce. Ogni volta invece che siamo noi a lanciare condanne, ritorniamo pagani, scivoliamo fuori, via dalla storia di Dio.Mondo salvato, con tutto ciรฒ che รจ vivo in esso. Salvare vuol dire conservare, e niente andrร  perduto: nessun gesto d'amore, nessun coraggio, nessuna forte perseveranza, nessun volto. Neppure il piรน piccolo filo d'erba. Perchรฉ รจ tutta la creazione che domanda, che geme nelle doglie della salvezza.Perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Credere a questo Dio, entrare in questa dinamica, lasciare che lui entri in noi, entrare nello spazio divino ยซdell'amare tantoยป, dare fiducia, fidarsi dell'amore come forma di Dio e forma del vivere, vuol dire avere la vita eterna, fare le cose che Dio fa, cose che meritano di non morire, che appartengono alle fibre piรน intime di Dio. Chi fa questo ha giร  ora, al presente, la vita eterna, una vita piena, realizza pienamente la sua esistenza.(Letture: Numeri 21, 4-9; Salmo 77; Filippesi 2, 6-11; Giovanni 3,13-17)

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