Per cambiare vita bastano 5mila dollari

di Fabio Carminati
Nell’età dell’oro di Trump, diverse piccole città degli Stati Uniti offrono aiuti in denaro alle persone che scelgono di abbandonare le metropoli per vivere in centri con costi inferiori e qualità della vita migliore. Una delle icone è la storia di Brianna
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October 25, 2026
Per cambiare vita bastano 5mila dollari
«Vivevo letteralmente alla giornata - racconta -, con lo stipendio che mi bastava a malapena per arrivare a fine mese. Ogni volta che si presentava la minima difficoltà, pensavo: “Oddio, i bambini hanno bisogno di scarpe, come farò a permettermele?”. Essendo una madre single, tutto ricadeva sulle mie spalle». Così, l’anno scorso, Brianna ha lasciato Portland e la sua area metropolitana di 2,5 milioni di abitanti. Lei e i suoi due figli si sono trasferiti 2.000 miglia a est, a Muncie, nell'Indiana, una piccola città di 65.000 abitanti, con un'università e molti spazi aperti, approfittando di un programma che contribuiva con 5.000 dollari alle spese del trasloco per stimolare la crescita demografica.
L’America, ormai lo sanno tutti, non sembra più quella di cui narra Trump. Non è quella del sogno sempre splendente solo al di là del muro a Tijuana. O quella dell’età dell’oro. E neanche quella di chi, votando per i deputati del tycoon al midterm del 3 novembre, riceverà la mazzetta di 5mila dollari del capo della Casa Bianca. Con l’inflazione che ha rialzato la testa da quando il presidente ha attaccato con Israele l’Iran, la benzina alle stelle e la crisi che bussa sempre più prepotentemente, cinquemila dollari possono fare poco anche per una buona parte di chi due anni fa lo ha votato. Perché l’elezione alle porte potrebbe essere invece quella in cui la post-verità (prima sul clima e i comunisti, ora sull’intelligenza artificiale che fa solo bene) potrebbe gettare la maschera indossata a lungo.
Cinquemila biglietti verdi con la faccia di George Washington fanno però gola ancora a tanti, dimostrando (se servisse) che la povertà non è un sogno (americano). Per questo la storia di Brianna Beyrouti può riassumere le tante che i media continuano a raccontare. Infatti, il trasferimento si è rivelato una vera e propria svolta per le sue finanze. Continua a lavorare da remoto per la stessa banca, quindi il suo stipendio annuo di 107.000 dollari è rimasto invariato, ma è riuscita ad acquistare una casa per la prima volta. E la rata del mutuo è inferiore all'affitto che pagava prima. Considerando anche che l'imposta sul reddito statale è più bassa in Indiana e che anche l'assicurazione auto e le bollette energetiche sono diminuite, la donna afferma di risparmiare 600 dollari al mese. «Riesco a vivere la mia vita meglio di prima», afferma. «Quando i miei figli desiderano qualcosa, sono molto più propensa a dire di sì. La mia qualità di vita è migliorata drasticamente».
Alle nostre latitudini capire i tempi rapidi e la facilità di cambiamento degli americani resta forse difficile. Ma la scelta di Brianna è simile a quella dei tanti che hanno scelto di passare da una città più grande e costosa a una più piccola, soprattutto dopo il Covid e la crisi che ne è seguita. Anche negli Stati Uniti, l'elevato costo della vita continua a pesare, e molte delle città più grandi stanno assistendo a un calo demografico, poiché le persone se ne vanno in cerca di alloggi più economici. Un rapporto del 2025 della National Association of Realtors ha rilevato che, per le persone che si trasferiscono in un altro Stato, la convenienza economica è la ragione principale.
Come conseguenza, metropoli come New York e Los Angeles, fino a Portland, in Oregon, hanno registrato un calo demografico negli ultimi anni, ulteriormente accentuato dalla crescente diffusione del lavoro a distanza a partire dalla pandemia. Al contrario, alcune piccole città e cittadine degli Stati Uniti, come Muncie, stanno assistendo a un aumento della popolazione dopo decenni di declino. E per far sì che la città si distingua dalle altre e per incoraggiare i lavoratori da remoto provenienti da fuori dell'Indiana a trasferirsi lì, il consiglio comunale di Muncie offre loro 5.000 dollari in contanti per coprire le spese di trasferimento. Questo avviene tramite un sito web chiamato MakeMyMove, che elenca diversi programmi di supporto al trasferimento offerti da città e paesi di piccole dimensioni simili in tutti gli Stati Uniti. Una bacheca elettronica che, per buona pace di Donald Trump, di intelligente ha forse molto, ma nulla di artificiale. Offrendo un’alternativa a migliaia di insonni americani esasperati al punto da non sapere più sognare.

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