Giorgia e Pedro, i due «opposti» che tirando la corda rischiano di spezzare l'Europa

Entrambi i leader pensano di trarre giovamento politico dalla loro sfida personale. Ma a perdere credibilità è proprio l'Ue, di cui entrambi hanno vitale bisogno
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August 7, 2026
Sanchez e Meloni in un loro recente colloquio, dal sito del Governo italiano
Sanchez e Meloni in un loro recente colloquio, dal sito del Governo italiano
Certo quello tra Sánchez e Meloni è diventato un tormentone redditizio per la sinistra e la destra europea, italiana e spagnola. Ma c’è un momento in cui i vantaggi lucrati dalla polemica quotidiana iniziano a diventare stucchevoli e irragionevoli. Spagna e Italia sono Nazioni in prima linea nel far fronte ai flussi migratori, ed entrambe hanno un bisogno disperato di più Europa. Ma le due leadership hanno deliberatamente deciso di acuire le divisioni dentro l’Unione anziché sanarle. L’Italia mettendo in piedi una impropria, cinica ed esagerata “sospensione di Schengen” che, lo dicono le stesse autorità italiane, si sta realizzando attraverso una blanda, simbolica e formale (per non dire inutile) azione di controllo. Più scenografia e slogan che realtà. La Spagna sancheziana a sua volta non sembra aver alcun interesse ad alleggerire la tensione: la decisione di iniziare controlli simmetrici alle frontiere nei confronti di voli e navi provenienti dall'Italia dimostra che il gioco di specchi piace e serve anche a Madrid. Il punto è che non serve all’Europa e serve invece a tutti i nemici dell’Europa, che gongolano. Ed è questo il punto che dovrebbe convincere i due leader a far rientrare la crisi degli ultimi giorni, a rinunciare anche al prevedibile rimpallo sul "chi ha iniziato prima" (l'accusa che Sanchez muoverà a Meloni) e su chi ha agito per ritorsione anziché per elementi oggettivi (è quanto dirà Roma a Madrid). Le due cancellerie riprendano piuttosto il lavoro comune. Non solo sui migranti, tema che tra l'altro è stato oggetto di una riunione europea appena pochi giorni fa - riunione già ridotta a barzelletta da questa ennesima lite intergovernativa -. Italia e Spagna hanno interessi convergenti sul bilancio europeo, sul debito comune, sul pilastro sociale dell’Unione. Meloni ha giocato la sua carta sovranista, Sánchez la sua carta progressista. Ognuno ne ha ricavato o pensa di averne ricavato qualcosa. Ora torni la responsabilità e giochino insieme la carta europea: la corda che stanno tirando rischia di spezzare la fragile tela dell'Unione.

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