mercoledì 22 giugno 2011
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Questa sera nell’Ambasciata italiana a Mosca viene presentata la versione russa del libro di Carlo Cardia Identità religiosa e culturale europea. La questione del crocifisso . L’iniziativa è dell’ambasciatore Antonio Zanardi Landi che aveva promosso la pubblicazione dell’originale italiano lo scorso anno quando ancora ricopriva l’incarico di rappresentante dell’Italia presso la Santa Sede. Il volume nella nuova edizione, oltre a quelle di Gianni Letta e Franco Frattini già presenti nella precedente, è arricchita dalle prefazioni dello stesso Zanardi Landi, di Adriano Dell’Asta, e di quella, che pubblichiamo qui a fianco, del metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. L’opera del professor Carlo Cardia che viene proposta all’attenzione del lettore colpisce per la profondità delle ricerche storiche e delle moderne manifestazioni della religiosità nella vita pubblica dei popoli del continente europeo. Questo lavoro è divenuto una delle risposte scientifiche più approfondite ai quesiti posti dalla sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo che nel novembre 2009 ha qualificato l’esposizione del crocifisso nelle scuole italiane come una violazione della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Le costruttive critiche alla sentenza del 2009 riportate nel libro sono divenute uno dei fondamenti intellettuali decisivi al fine di riesaminare nel 2011 la posizione iniziale della Corte di Strasburgo. Come è noto, molti Stati europei e comunità religiose hanno appoggiato il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza della Corte di Strasburgo che ha tentato di ricondurre ad un denominatore comune tutta la molteplicità e la complessità dei rapporti costituitisi nei secoli sul continente tra Stato e Chiesa e fra società e religione. In quell’occasione Sua Santità Kirill Patriarca di Mosca e di tutte le Russie assunse una posizione inequivocabile, giudicando l’operato della Corte un attentato alla comune identità cristiana dell’Europa e salutò favorevolmente la decisione delle Autorità italiane di adoperarsi per rimuovere tale affronto. La posizione dei leader spirituali europei ha trovato dovuta espressione in quest’opera. L’impegno congiunto degli Stati europei e dei leader religiosi, il cui risultato è stato il ristabilimento della giustizia nel caso 'Lautsi contro l’Italia', ha dimostrato che i popoli europei sono disposti a difendere la propria identità cristiana, il diritto di vivere in base alla propria concezione del ruolo della fede nell’educazione dei figli e nell’edificazione complessiva di alti ideali sociali e morali. Nel libro del professor Cardia si dice che il futuro dell’Europa unita dipende proprio dalla capacità di tener conto e considerare le tradizioni e le differenze di ciascun Paese. Le ricerche condotte dall’autore vanno ben oltre l’analisi del procedimento legale. Nel libro, fra le altre cose, viene esaminato il senso teologico della crocifissione quale simbolo comune della cristianità, il suo significato come eredità spirituale dell’Europa. Nel descrivere il significato fondamentale della Croce per la cultura europea, l’autore si rivolge anche alle opere di san Filarete di Mosca. La sua attenzione alla cristianità ortodossa non è casuale poiché proprio nei Paesi di tradizione ortodossa fu fatto l’orribile tentativo di cancellare completamente la fede da tutti gli ambiti della vita sociale. Né la Russia né gli altri Paesi dell’Europa orientale che hanno espresso contrarietà alla sentenza della Corte europea contro l’esposizione del crocifisso nelle scuole vogliono che ciò si ripeta. Particolare attenzione nell’opera di Cardia viene dedicata ai problemi dell’edificazione di una società basata sulla concordia interreligiosa in Europa che deve rendere possibili e non reprimere le libere manifestazioni della vita religiosa. Il libro riporta argomentazioni a favore della necessita’ di considerare il contributo eccezionale dato dalla cristianità alla formazione della civiltà europea. Da tale posizione viene esaminata l’attuale prassi adottata dalla Corte europea per i diritti umani nel campo della tutela della libertà di coscienza e di opinione. Il libro L’identità religiosa e culturale europea. Il caso del crocifisso non perde la sua attualità anche al termine del procedimento legale relativo al caso 'Lautsi contro l’Italia'. In Europa i cristiani continuano a dover affrontare tentativi di limitazione arbitraria dei loro diritti dovuti all’abuso o alla falsa interpretazione del principio di laicità. Non solo i leader religiosi cristiani, ma neppure gli europei capaci di riflettere e che sono chiamati a comprendere e difendere la propria storia e la propria cultura devono rimanere indifferenti di fronte ai casi di cristianofobia. Se la comunità scientifica del nostro continente non perderà la capacità di produrre opere scientifiche ed artistiche del livello del lavoro del professor Carlo Cardia, ciò sarà un indubbio segno che l’Europa moderna è disposta a difendere la propria identità cristiana, operando in tal modo per il futuro di tutta la civiltà cristiana.
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