mercoledì 23 ottobre 2019
Francesco: "Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo". Il presidente Piñera chiede scusa alla nazione per non essere riuscito a capire il malcontento sociale. E lancia pacchetto di riforme
Gli scontri a Santiago, la capitale del Cile (LaPresse)

Gli scontri a Santiago, la capitale del Cile (LaPresse)

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“Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo in Cile. Mi auguro che, ponendo fine alle violente manifestazioni, attraverso il dialogo ci si adoperi per trovare soluzioni alla crisi e far fronte alle difficoltà che l'hanno generata, per il bene dell'intera popolazione”: è l'appello di papa Francesco per risolvere le tensioni sociali nel Paese sudamericano, lanciato durante l'Udienza Generale.
Intanto il presidente cileno, Sebastian Piñera ha chiesto scusa alla nazione per non essere riuscito capire per tempo il malcontento sociale, causato dalle disuguaglianze economiche, che ha portato alle vaste proteste di questi giorni nel Paese. “Ammetto una mancanza di visione e mi scuso con i miei connazionali”, ha dichiarato in un discorso pronunciato dal pazzo presidenziale della Moneda a Santiago, annunciando contestualmente un pacchetto di riforme e misure sociali nel tentativo di mettere fine all'ondata di proteste e scontri, in cui finora sono morte 15 persone. Quella che è stata definita "agenda sociale di unità nazionale" prevede un aumento del 20% delle pensioni, un innalzamento dei salari minimi e il congelamento della tariffe sul consumo di elettricità; il presidente ha poi proposto una legge, per la quale sarebbe lo Stato a coprire i costi dei trattamenti medici più costosi. "Trovandosi di fronte alle esigenze legittime e alle richieste sociali dei cittadini, ha poi concluso il presidente cileno - abbiamo ricevuto con umiltà e chiarezza il messaggio che ci hanno inviato i cileni".

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