Ong israeliana apre una clinica a Gaza per 10.000 bambini

La struttura sarà operativa dal 1° settembre nella zona di Al-Mawasi (sud della Striscia). Il personale sanitario palestinese visiterà e curerà i piccoli, l'associazione Natan fornirà le attrezzature e organizzerà consulti a distanza con i medici israeliani
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August 25, 2026
Ong israeliana apre una clinica a Gaza per 10.000 bambini
Bambini palestinesi nel sud di Gaza /Epa
Personale sanitario palestinese; apparecchiature e supporto medico israeliani. Nel sud della Striscia di Gaza, nella zona di Al-Qarara, è prevista per il 1° settembre l’apertura di una clinica destinata ad assistere circa 10mila bambini che vivono in un campo per sfollati nell’area di Al-Mawasi. La notizia è stata riportata ieri dal quotidiano israeliano Ynet.
La struttura è stata realizzata dall’organizzazione umanitaria israeliana Natan nell’ambito dell’iniziativa Gaza Children Village, che già offre ai bambini istruzione, pasti caldi e altre forme di sostegno. Secondo Ynet, la clinica è stata finanziata con centinaia di migliaia di dollari donati da israeliani ed ebrei americani. Il personale sanitario palestinese presente a Gaza visiterà e curerà i bambini, mentre Natan fornirà le attrezzature mediche e organizzerà consulti a distanza con medici israeliani.
Il progetto è guidato dall’amministratrice delegata di Natan, Alice Miller, ingegnere aeronautico e pilota civile protagonista nel 1995 di una storica battaglia giudiziaria in Israele: fu il suo ricorso alla Corte Suprema a portare all’apertura alle donne delle selezioni per il corso piloti dell’Aeronautica militare.
La clinica è stata sviluppata in collaborazione con David Hasan, neurochirurgo palestinese-americano e fondatore di Gaza Children Village, organizzazione non profit statunitense, nata nel 2025, che nella Striscia gestisce le “Academies of Hope”, una rete di centri rivolti ai bambini, in particolare orfani, sfollati e minori vulnerabili, nei quali vengono offerti istruzione, pasti, assistenza sanitaria e sostegno psicologico.
Natan Worldwide Disaster Relief, che prende il nome dall’attivista israeliano per la pace Abie Nathan, opera da oltre vent’anni nelle aree colpite da crisi e catastrofi, fornendo assistenza umanitaria e sanitaria. L’organizzazione dichiara una rete di oltre 1.800 professionisti volontari, tra cui medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e dentisti.
«Ogni bambino merita di avere accesso alle cure mediche di base, indipendentemente dal luogo in cui è nato o dalle circostanze che lo circondano», ha dichiarato Miller a Ynet. Già in una precedente intervista allo stesso quotidiano aveva precisato: «Non mi occupo di politica. Non è questo che faccio. Siamo un’organizzazione umanitaria. Il mio cuore non può rimanere chiuso di fronte alla sofferenza degli altri».

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