Raid israeliani su Tiro, in Libano: «8 morti». In pericolo anche il quartiere cristiano
Per la prima volta negli ultimi mesi, Israele ordina l'evacuazione anche della zona cristiana di Tiro. Lì, si sono rifugiati centinaia di profughi fuggiti da altre città. «Qui stiamo vivendo momenti di panico», riportano i giornalisti nella città

L'esercito israeliano ha bombardato un quartiere residenziale della città di Tiro, in Libano, e dato ordine di evacuazione di diversi quartieri: ai cittadini è chiesto di spostarsi a Nord, oltre il fiume Zahrani. Nell'attacco di questa mattina otto persone sarebbero state uccise, secondo quanto detto dalla Protezione civile ad Al Jazeera. I feriti sarebbero almeno 34. Secondo il giornale L'Orient le Jour, è stata colpita in particolare un'area vicina alla moschea Al-Rifai, a 200 metri da un importante sito archeologico della città.
Tra i quartieri per cui l'Idf ha dato ordini di evacuazione questa mattina, c'è anche anche quello cristiano. Sino ad ora, non era mai accaduto: la zona cristiana era sempre stata esclusa dalle precedenti evacuazioni, che in alcuni casi riguardavano l'intera città. Testimoni che si trovano in questo momento a Tiro - tra cui i giornalisti di Al Jazeera - raccontano che nella zona cristiana si stanno vivendo momenti di panico per la paura di potenziali altri attacchi. Negli ultimi mesi, il quartiere era diventato un porto sicuro per gli sfollati da altre città, che vivono accampati nei parchi, per strada, negli spazi delle parrocchie trasformati in rifugi o nelle proprie automobili. La protezione civile sta lavorando in questi minuti per evacuare soprattutto le persone anziane e i bambini. Israele ha comunicato che anche il quartiere cristiano è stato incluso nelle zone da evacuare perché lì opererebbero miliziani di Hezbollah. Non sono state fornite prove.
Gli attacchi dell'Idf sul Libano sono quasi giornalieri, nonostante il cessate il fuoco teoricamente in vigore. Secondo l'esercito israeliano, gli attacchi vengono effettuati per rispondere ai lanci di missili di Hezbollah su Israele. Ma in Libano, di fatto, le vittime sono spesso civili e le infrastrutture distrutte sono quelle cittadine. Le persone sfollate per la ripresa della guerra di Israele in Libano sono più di un milione: quando gli ordini di evacuazione arrivano, in poco tempo le famiglie sono costrette a lasciare la propria casa e a partire, spesso in macchina e con solo uno zaino sulle spalle. L'esercito israeliano sta anche avanzando da settimane nel Sud del Paese, con operazioni via terra che implicano anche l'occupazione di alcuni villaggi.
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