Insulti a Lorefice che difende i migranti, la solidarietà dei vescovi siciliani

L'arcivescovo di Palermo è stato preso di mira dai leoni da tastiera. La Conferenza episcopale siciliana: ha difeso il valore dell'umanità in quanto tale
February 24, 2026
L'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, difende pubblicamente i migranti dopo la notizia dei possibili mille morti in mare a causa del ciclone Harry, e per questo viene attaccato sui social. L'episodio risale a qualche giorno fa quando, in occasione di una preghiera per i morti in mare organizzata dalla Ong Mediterranea Saving Humans, l'arcivescovo aveva detto: «Le martoriate acque del mare nostro sono ancora scosse e scandalizzate dall'ennesima strage consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche». Sui social sono arrivati commenti e offese. «I preti non dovrebbero fare i politici», «La chiesa mi fa sempre più schifo», Lorefice «se non era comunista come Francesco non sarebbe in questo ruolo»: è stato questo il livello dei discorsi dei leoni da tastiera.
«Raccogliendo e interpretando i sentimenti manifestati dai confratelli vescovi di Sicilia, esprimo piena e convinta solidarietà al confratello, monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e delegato dei vescovi di Sicilia per le migrazioni, raggiunto da attacchi verbali e insulti a motivo delle sue recenti parole, cariche di sofferenza, per le vittime del Canale di Sicilia e per le "martoriate acque del Mare Nostro"» ha sottolineato Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana. «Da custode del Vangelo, Lorefice ha difeso il valore dell'umanità in quanto tale, la dignità di ogni persona umana, con i suoi fondamentali diritti, per altro sanciti e riconosciuti dagli organismi internazionali».

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