Incidente stradale: a Bergamo muore bimbo di 9 anni, travolto da un'auto

Il piccolo è stato trasportato in ospedale, sconvolta la comunità del quartiere di Loreto. I residenti chiedono la zona 30
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May 13, 2026
Era sceso dall'auto del padre e stava attraversando la strada, quando è stato investito da una macchina che arrivava in direzione opposta. Non ce l'ha fatta Giulio, il bambino di 9 anni di Bergamo, travolto da una Smart a pochi metri dal centro estetico gestito dai genitori.
L'incidente è avvenuto mercoledì pomeriggio alle 16.30 in piazzale Risorgimento, sotto gli occhi di passanti e genitori che stavano rientrando a casa dopo aver ritirato i figli a scuola. Anche Giulio aveva appena terminato le lezioni. Il 118 è arrivato in pochi minuti, mentre la polizia locale bloccava il traffico. Dopo i soccorsi in strada, il bambino è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII in gravissime condizioni e si è spento in serata.
La notizia ha sconvolto la comunità del quartiere di Loreto, popolosa e tranquilla zona residenziale a poca distanza dal centro cittadino. Il parroco don Giovanni, attorno alle 20, ha comunicato il decesso del piccolo prima dell'inizio della Messa con i bambini che domenica scorsa hanno ricevuto la Prima Comunione. La tragica notizia si è diffusa rapidamente e verso le 21.30 una cinquantina di residenti si è radunata sul luogo dell'incidente per rendere omaggio al piccolo e per chiedere più sicurezza. "Abbiamo più volte chiesto al Comune di intervenire per rallentare le auto nelle zone dove passano bambini e famiglie..." lamentava una abitante. Da piazzale Risorgimento gli scolari passano ogni mattina diretti alla scuola primaria Rodari e alla materna Aquilone, la via è rettilinea e per un lungo tratto in discesa, le vetture arrivano spesso troppo veloci. Nel piazzale c'è anche una piccola area giochi mal segnalata, con i passaggi pedonali troppo distanti. "Un paio di giorni fa la palla è uscita e i bambini l'hanno rincorsa in strada" ha raccontato un'altra residente. Ora, dopo la tragedia, la gente chiede che il Comune intervenga, magari istituendo una zona 30. (M.Bir.)

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