Popotus compie 30 anni. E noi l'abbiamo festeggiato così
Tutti al Muba di Milano: piccolissimi, piccoli, mamme, papà, nonni. E i tre direttori di Avvenire che hanno reso possibile il progresso del giornale di attualità per i bambini: Dino Boffo, Marco Tarquinio e Marco Girardo

Ogni compleanno che si rispetti ha la sua festa, e quella per i trent’anni di Popotus è ben riuscita. Per i bambini, piccoli e piccolissimi (ce n’era uno che Popotus lo leggeva al rovescio…) e per gli adulti, mamme, papà e più spesso nonni che al Muba, il Museo dei Bambini, nella spettacolare sede della Rotonda della Besana, a Milano, per una volta sono tornati bambini anche loro. Due momenti separati: uno all’insegna del divertimento intelligente, educativo e pedagogico, un viaggio attraverso il percorso immersivo “Connessioni”, ideato dagli specialisti del Muba, l’altro un po’ più ingessato, ma neanche troppo, destinato a un pubblico adulto e, soprattutto, alle tante persone che, negli anni, hanno contribuito a fare di Popotus quello che è: un prodotto unico nel panorama editoriale italiano, una mosca bianca del giornalismo per bambini.

Perché invitare bambini tanto piccoli, in gran parte ancora incapaci di leggere? In sintonia con la filosofia che ha ispirato Dino Boffo, direttore di Avvenire nel 1996, e ideatore di Popotus: a quei tempi, già cominciava la fuga dei lettori, le copie vendute in edicola – e nessuna testata faceva eccezione – diminuivano continuamente. Quindi, sai che c’è?, è stato il pensiero: io i miei lettori me li cresco da me, li contagio con la voglia di conoscere e capire il mondo. E chissà che quel bambino che Popotus lo leggeva capovolto, non decida, cresciuto, di prenderlo dal verso giusto.

Dino Boffo è stato uno degli ospiti che hanno animato il racconto del passato e del presente di Popotus: il compleanno ha riunito ben tre direttori, un fatto storico, tutti indispensabili per il progresso del giornale di attualità per i bambini. Marco Girardo, oggi alla guida di Avvenire, è stato fin da subito – ancora praticante e neofita del giornalismo – un entusiasta collaboratore né ha smesso di esserlo in ogni fase della sua carriera: ha nel cuore Popotus e lo dimostra ogni volta che può. Marco Tarquinio è stato fautore di un’altra tappa importante del giornale, il passaggio all’alta leggibilità, un giornale ridisegnato per venire incontro ai bambini con difficoltà nella lettura. E la storia di Popotus non sarebbe quella che è senza Rossana Sisti che per anni lo ha guidato con intelligenza e passione: bisognava inventare un giornalismo nuovo e siamo stati disposti a metterci in gioco – una piccola squadra di giornalisti visionari – disposti a imparare prima di tutto dai lettori bambini, i più spietati critici di Popotus ma anche i suoi più adorabili alleati.
La storia non è finita qui e nuove sfide sono dietro l’angolo: nell’era dell’intelligenza artificiale come cambierà l’informazione è tutto da scoprire. Quindi l’appuntamento è per il futuro: tenetevi pronti per i nostri primi quarant’anni!
La storia non è finita qui e nuove sfide sono dietro l’angolo: nell’era dell’intelligenza artificiale come cambierà l’informazione è tutto da scoprire. Quindi l’appuntamento è per il futuro: tenetevi pronti per i nostri primi quarant’anni!

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