Data di partenza: 12 marzo, in sordina. Le uniche fermate: Paradiso e SAR. La debolezza che mi concedevo: il pianto. Finalmente il treno è arrivato al capolinea
«Circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi», così la Treccani sull’"infodemia"
La sofferenza c’è, enorme, diffusa, inesplorata attorno a noi e, Dio non voglia, dentro di noi. Ma pochissimi o nessuno la sa esplorare e raccontare. È una sofferenza senza parole perché scomoda...
Serve adattarsi con creatività, evitando che paura o depressione ci assalgano e abbiano la meglio. Ci è data l’occasione di misurare la vita secondo la possibilità di darle significato