Satispay si veste da banca:
carte di debito Mastercard
e servizi finaziari nell’app

La piattaforma, con oltre 6,5 milioni di utenti, punta a un’offerta completa di servizi finanziari, semplici e accessibili a tutti
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July 7, 2026
Satispay si veste da banca:
carte di debito Mastercard
e servizi finaziari nell’app
Un cambio di pelle, ma sempre con la promessa di rimanere fedeli alla mission di rendere tutti i servizi finanziari semplici e accessibili a chiunque: Satispay, app e network di pagamento italiano, oggi a Milano ha annunciato un passo importante verso il banking, aggiungendo nuove funzionalità tipiche di un conto. Dopo l’introduzione della sezione investimenti, alla quale ha aderito già mezzo milione di utenti, il lancio dei fondi comuni e l’Iban, ora arrivano anche tre carte di debito in partnership con Mastercard e un servizio per comprare e vendere azioni ed Etf.
«Accreditare lo stipendio, far crescere i risparmi, spendere ovunque nel mondo: stiamo costruendo un unico spazio in cui i nostri 6,5 milioni di utenti possono gestire il proprio denaro con semplicità, in totale libertà», ha motivato Alberto Dalmasso, co-founder e ceo di Satispay. Il recente aumento di capitale, fino a 120 milioni di euro, ha consolidato le basi per questa nuova fase, specifica. «Il nostro obiettivo è aiutare gli italiani a passare da semplici risparmiatori a veri investitori, mettendo a disposizione strumenti chiari e accessibili anche a chi non ha esperienza», spiega ancora rispetto alla novità finanziaria, realizzata grazie alla collaborazione di Vanguard, società di gestione patrimoniale. Il nuovo servizio consente di acquistare e vendere oltre mille tra azioni ed Etf anche in quote frazionate, con una commissione fissa di 89 centesimi e la possibilità di investire da un minimo di un euro: «L’utente è libero di scegliere dove investire, con il vantaggio che i piani ricorrenti con gli Etf Vanguard sono gratuiti».
Ma per una piattaforma usata finora soprattutto per lo scambio gratuito di denaro tra privati o per pagare via smartphone in negozi fisici e online con commissioni vantaggiose per gli esercenti (gratuite con spese sotto i 10 euro e una commissione pari allo 0,95% dell’importo per le cifre più alte), la novità più rilevante è quella delle carte fisiche e digitali. Ogni carta sarà legata a un diverso piano di abbonamento. La più economica, a 3,99 euro al mese, include prelievi e cambi valuta gratuiti fino a soglie più basse, mentre il secondo piano da 9,99 mensili offre zero commissioni di cambio sui pagamenti in valuta extra-Euro e prelievi gratuiti più elevati, e la gamma più alta da 39,99 offre zero commissioni di cambio, ma anche massimali di prelievo più elevati, oltre a più vantaggi extra. Lato esercente, invece, le commissioni sui pagamenti con carta dipenderanno come sempre dall’accordo tra il commerciante e la banca. Il modello sembra dunque voler competere con player come Revolut, «ma noi abbiamo diversi vantaggi su di loro», replica il ceo incalzato dai giornalisti: «In Italia abbiamo più clienti, un network di 450mila attività convenzionate che si fidano di noi. Inoltre, le persone sono già abituate a usare l’app tutti i giorni».
Quel che è certo è che le novità giocheranno un ruolo nella strategia di Satispay per raggiungere l’equilibrio operativo (e quindi gli utili), «entro il 2027» e un fatturato di «un miliardo di euro con la quotazione in borsa entro il 2030», promessi da Dalmasso.

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