giovedì 16 marzo 2023
Cinque nuove dorsali elettriche con collegamenti sottomarini per ridurre l'impatto. Ci saranno anche ricadute occupazionali
Presentato il Piano di sviluppo 2023

Presentato il Piano di sviluppo 2023 - Terna

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Oltre 21 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni, il 17% in più rispetto al precedente Piano di sviluppo, per accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere, rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale. L’ammontare complessivo degli investimenti supererà i 30 miliardi di euro. Inserite anche oltre 30 opere infrastrutturali. Questi i pilastri del nuovo Piano di Terna, società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma, illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e del presidente di Arera-Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente Stefano Besseghini. La principale novità è la rete Hypergrid, che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica. In aggiunta agli interventi di sviluppo già previsti, Terna ha pianificato cinque nuove dorsali elettriche, funzionali all’integrazione di capacità rinnovabile, per un valore complessivo di circa 11 miliardi di euro. Si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede nuovi collegamenti sottomarini a 500 kV, un elemento, quest’ultimo, che rappresenta una novità assoluta per l’azienda. Con Hypergrid sarà possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. In aggiunta, lo sviluppo delle dorsali in corrente continua consentirà di minimizzare il consumo di suolo e l’impatto sul territorio. «Gli investimenti inseriti nel Piano di sviluppo 2023 sono i più alti mai previsti da Terna e consentiranno di abilitare in maniera determinante la transizione energetica e il conseguimento degli obiettivi che l’Europa e l’Italia si sono dati», ha dichiarato Donnarumma. Il Piano avrà anche una ricaduta occupazionale. In particolare ci sarà bisogno di tecnici e ingegneri. Il Tyrrhenian Lab, per esempio, frutto dell’accordo con le Università di Salerno, Palermo e Cagliari, è un progetto sostenibile, che farà crescere l’intero sistema elettrico e valorizzerà il Sud Italia. A pieno regime, vi lavoreranno almeno 200 persone con un indotto di mille ulteriori professionisti.

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