giovedì 13 dicembre 2018
Parla la capogruppo di Forza Italia alla Camera
Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini

«È una manovra sciagurata. Non c’è innovazione. Non ci sono investimenti. C’è solo un colpo duro contro le generazioni future». Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, boccia il governo con parole nette. «L’Italia sta già pagando duramente gli errori di M5s e Lega. Lo spread è salito fino a quota 300 e i mutui sono più cari. Le famiglie e le imprese stanno già facendo i conti con la stretta del reddito. Gli investitori scappano...».

Che cosa direbbe a Conte?

Cambi. Non si può difendere l’indifendibile. Anche con l’Europa non hanno scelto la strada giusta: serviva più preparazione e meno arroganza. Pensavano che alzando la voce avrebbero portato a casa risultati e, invece, hanno solo dimostrato una sconcertante inconsistenza.

La procedura di infrazione può essere ancora evitata e i segnali che arrivano da Bruxelles fanno sperare...

Sarebbe un dovere ascoltare il monito di Mattarella e moltiplicare l’impegno per riuscirci. Anche perché se fallisce anche l’ultima mediazione di Conte saranno gli italiani a pagare. Con le loro tasche.

Con Forza Italia al governo si sarebbe sforato quel tetto dell’1,8 chiesto dall’Europa?

Il vero problema non è spingersi fino al 2,1 o al 2,2. È capire per quale motivo farlo. Se l’obiettivo fosse stato un deciso taglio delle tasse Forza Italia avrebbe detto sì. Ma è assurdo indebitarsi per un ipotetico reddito di cittadinanza senza puntare sugli investi- menti.

La maggioranza degli italiani non apprezza più questa misura voluta da Di Maio.

Hanno cominciato ad aprire gli occhi. A capire che questo governo dà soldi a vanvera ma, parallelamente, boccia tutti gli emendamenti a favore della disabilità. Non è stato finanziato il fondo per la mobilità e il trasporto dei disabili. Non sono state aumentate le detrazioni per le famiglie dei disabili. È una vera vergogna non riuscire a dare risposte ai più deboli. E pensare che il ministro per la Famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, aveva fatto promesse precise anche sul fondo per il 'dopo di noi'. Niente. Tante chiacchiere e zero fatti.

La disabilità è stato il primo tema scelto sul suo blog per aprire un confronto con il Paese...

Credo nella rete e nelle sue potenzialità. Può aiutare a costruire percorsi, può agevolare soluzioni... Ecco perché ho aperto il 'blog di Stella'. Sogno di portare in Parlamento proposte di legge che siano discusse con i cittadini e che, alla fine, siano frutto di condivisione. La Rete non può essere solo la piazza virtuale per demonizzare l’avversario e accendere l’odio.

A quale proposta pensa?

Educazione alla cittadinanza. Che vuol dire educare i nostri giovani a capire valori come il rispetto, l’uguaglianza, l’ascolto. La scuola può cambiare ancora. Penso a ore di studio sulla nostra Costituzione. E penso a un Parlamento che su un tema così può trovare unità. Vede una crisi vicina? Non credo: Lega e M5s faranno di tutto prima di ammettere il loro fallimento. Ma le tensioni sono sempre più forti e questo governo a trazione grillina farà sempre più fatica ad andare avanti.

Trazione grillina?

C’è il reddito di cittadinanza e non c’è la flat tax. Economia, infrastrutture, giustizia, lavoro: su tutte le grandi questioni c’è il marchio del M5s.

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