Liverani (Ania): estendere obbligo polizza catastrofi a case

Lo dice il presidente dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici nel corso dell'assemblea nazionale. Un bonus per l'ingresso dei giovani nella previdenza integrativa
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July 2, 2026
Liverani (Ania): estendere obbligo polizza catastrofi a case
Il presidente dell'Ania Giovanni Liverani presenta la relazione annuale
Le imprese assicuratrici guardano al futuro. In particolare all'obbligo della polizza catastrofale per le case e alla previdenza integrativa per i giovani.  L'Italia è un Paese «esposto al rischio di catastrofi», ma «è molto sottoassicurato. In tema di eventi catastrofali vogliamo quindi completare il percorso che abbiamo cominciato» rivedendo da un lato «il perimetro dei rischi da cui gli imprenditori devono essere obbligatoriamente assicurati» e dall'altro «estendere al più presto l'obbligatorietà di copertura alle residenze private, quantomeno a quelle che hanno usufruito negli ultimi anni dei generosi e pesanti incentivi fiscali o contributi per le diverse forme di ristrutturazione edilizia». È quanto dice il presidente di Ania-Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, Giovanni Liverani, nel corso della sua relazione annuale. «Sarebbe assurdo che lo Stato, in caso di sisma o alluvione, dovesse risarcire chi ha già abbondantemente usufruito del sostegno della finanza pubblica», aggiunge. Inoltre, propone ancora Liverani, «andrà avviata una riflessione su come richiedere la messa in sicurezza del rimanente patrimonio abitativo: la nostra proposta è semplice. Utilizzare, gradualmente, per la polizza il criterio già utilizzato per l'attestazione di prestazione energetica delle abitazioni che, come sapete, deve esser dimostrata in ogni atto amministrativo relativo a un immobile».
Liverani lancia anche un  appello: «Far conoscere ai giovani cos'è la previdenza integrativa». «Proponiamo un bonus di ingresso: una somma, anche simbolica, che lo Stato erogherebbe a tutte le ragazze e i ragazzi che compiono i 18 anni, con il vincolo di investirla in un fondo pensione o in una polizza previdenziale -  spiega il presidente -. I diciottenni che la riceveranno si renderanno conto, all'ingresso nel mondo del lavoro, che quei 100 euro saranno diventati 130, 140 o anche 160 e capiranno immediatamente il valore della previdenza integrativa».
Il presidente dell'Ania ricorda il valore generato dal comparto. A cominciare dal capitale umano: quasi 50mila dipendenti, circa 300mila collaboratori, di cui oltre 200mila appartenenti alle reti distributive. Anche i dati consolidati evidenziano numeri di assoluto rilievo: la raccolta premi complessiva ha raggiunto i 182 miliardi di euro, segnando una crescita solida del 7,8%. Un incremento simmetrico che vede il comparto Danni crescere del 6,5% e il comparto Vita confermare la sua traiettoria di sviluppo oltre l’8%. «La solidità patrimoniale complessiva, misurata da un Solvency Ratio medio settoriale saldamente al 274% - continua -  si posiziona ai vertici europei, confermando le nostre compagnie come una roccia di stabilità per l’intero sistema macroeconomico italiano. Siamo il primo investitore istituzionale privato dell’Italia: con oltre 1.000 miliardi di euro di investimenti attivi, dei quali circa un quarto allocati nel nostro debito sovrano, finanziamo direttamente lo sviluppo della nazione, le sue infrastrutture e la sua economia reale. Contribuiamo – e lo dico con un certo orgoglio – con circa 14 miliardi di euro alle entrate fiscali dello Stato, tra imposte dirette e indirette».
Ma ciò che descrive meglio la missione delle imprese assicuratrici è l’impatto reale sulla vita delle persone. «Milioni di cittadine e cittadini e milioni di imprenditrici e imprenditori sono garantiti e tutelati da un contratto di assicurazione o di risparmio assicurativo e previdenziale. Nell’ultimo anno, il settore ha erogato 42 miliardi di euro di cui 27 per risarcire gli oltre 18 milioni di clienti danneggiati e 15 miliardi per polizze di rischio legate alla vita umana, nonché ha trasferito circa 93 miliardi ai suoi clienti sotto forma di rendite, riscatti e prestazioni di altro genere nell’ambito delle gestioni finanziarie Vita. Significa che ogni giorno, ogni ora, migliaia di volte al minuto, una polizza assicurativa è intervenuta concretamente: ha pagato la ristrutturazione di un’abitazione danneggiata da un incendio, ha finanziato la continuità produttiva e la ricostruzione di un capannone industriale devastato dal maltempo, ha consentito a milioni di automobilisti di circolare, ha protetto un’azienda da un attacco cibernetico o ha integrato la pensione di un cittadino anziano», conclude Liverani.

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