Il Gruppo Stef assume oltre 200 persone

Lo annuncia Marco Bertoli, direttore delle Risorse Umane. In particolare si cercano magazzinieri, autisti e impiegati in ambito operativo
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September 28, 2026
Il Gruppo Stef assume oltre 200 persone
Marco Bertoli, direttore delle Risorse Umane del Gruppo Stef Italia
«Per l’anno prossimo abbiamo previsto oltre 200 assunzioni su tutto il territorio nazionale. I profili ricercati variano in base alle esigenze delle filiali e al posizionamento geografico, si tratta principalmente di magazzinieri, autisti e impiegati in ambito operativo. Un focus principale poi è sui giovani talenti dove, attraverso il programma Stef Graduate Program, diamo l’opportunità di effettuare un percorso di formazione a 360 gradi dell’azienda, con l’obiettivo di preparare i futuri manager». Lo afferma con orgoglio Marco Bertoli, direttore delle Risorse Umane di Stef Italia,  specialista europeo del trasporto e della logistica agroalimentare a temperatura controllata.
Attraverso il sito stef.jobs si possono vedere tutte le posizioni disponibili, in Italia e in Europa. Mentre le selezioni dipendono dalla tipologia di profilo ricercato: normalmente si riceve la candidatura attraverso il sito e se il profilo viene ritenuto in linea, si viene ricontattati per fissare i colloqui. Sulla base del profilo ricercato, il numero di colloqui può variare da uno a tre.
Le tipologie contrattuali possono variare in base al profilo ed esigenze, tendenzialmente si offrono contratti diretti che possano portare al tempo indeterminato.
«Oggi attrarre talenti significa meno marketing e più coerenza: bisogna offrire una proposta di valore vera che includa crescita, flessibilità, senso del lavoro e non solo stipendio, curando tutta l'esperienza del candidato, dal primo contatto fino ai primi mesi in azienda. Ma il vero segreto è trattenere chi già lavora con noi: un'azienda che sa far crescere le persone diventa essa stessa la miglior leva di attrazione, attraverso il passaparola e la reputazione. Bisogna investire in programmi e iniziative che siano coerenti con i valori aziendali, dando l’opportunità a tutti e tutte di evolvere: la parte di formazione (upskilling e reskilling) sarà la chiave del successo futuro», conclude Bertoli.
 

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