Ferrari Fashion School assicura un futuro nella moda
Fondata a Milano nel 2000, rappresenta una delle principali accademie europee che coniuga le sue radici italiane a un forte orientamento internazionale

Ferrari Fashion School (ferrarifashionschool.it) è un’istituzione di alta formazione fondata a Milano nel 2000 operante nella formazione post-diploma e specializzata nei settori moda, lusso e design. A oggi rappresenta una delle principali accademie di moda europee che coniuga le sue radici italiane a un forte orientamento internazionale per promuovere e valorizzare il made in Italy nel nostro Paese e nel mondo. Fa parte del gruppo Plena Education. Di recente è nata una partnership accademica con Teesside University, Università pubblica britannica riconosciuta per il suo approccio innovativo alla didattica. La collaborazione permette agli studenti di frequentare a Milano il Bachelor of Arts in Fashion Design, Fashion Styling and Communication e Fashion Business & Digital Marketing, e il Master of Arts in Fashion Design and Creative Direction e Fashion and Luxury Management: tutti validati dall'Ateneo britannico, conseguendo così un titolo universitario riconosciuto a livello internazionale.
Il progetto nasce dall'incontro tra due tradizioni formative complementari. Ferrari Fashion School valorizza la competenza tecnica, l'artigianalità, la costruzione del capo e la conoscenza dei processi produttivi del lusso, mantenendo un rapporto diretto con brand, aziende e professionisti. Il modello anglosassone di Teesside University pone particolare attenzione su originalità, ricerca, pensiero divergente, sperimentazione e attitudine imprenditoriale. La loro integrazione costruisce percorsi formativi orientati a creatività, competenza digitali e AI, sostenibilità e inserimento professionale.
«Ai nostri corsi triennali e ai nostri master sono iscritti 300 giovani - spiega Anna Lottersberger, direttrice di Ferrari Fashion School -. Il 50% arriva dall'estero. Non solo Europa, ma anche Stati Uniti, Colombia, Russia e Africa. Le lezioni sono tutte in inglese. Con Teesside University abbiamo costruito un modello formativo che mette in relazione due visioni della moda e due approcci formativi complementari. Da un lato il sapere tecnico, la cura del prodotto e la conoscenza del sistema del lusso che caratterizzano il made in Italy; dall'altro la capacità del modello inglese di coltivare il pensiero critico e di stimolare l’apprendimento attraverso la pratica progettuale, anche nei corsi di business. Per gli studenti significa formarsi a Milano con uno sguardo realmente internazionale e acquisire competenze immediatamente spendibili in un settore sempre più globale».
La didattica combina lezioni teoriche, attività in laboratorio e workshop in collaborazione con le aziende del settore moda e lusso. L'apprendimento si basa sulla pratica progettuale con brief reali: modellistica, sartoria e sperimentazione tessile per chi studia Fashion Design; servizi editoriali e progetti di comunicazione visiva per gli studenti di Styling; strategie di marketing e retail per gli studenti di Business. In tutti i piani di studio è inoltre previsto un tirocinio curriculare obbligatorio di tre o sei mesi presso aziende del settore. Nel solo ultimo anno accademico la Scuola ha attivato oltre 50 tirocini curriculari, offrendo agli studenti un'opportunità concreta di confrontarsi con le dinamiche di un contesto professionale. La partnership amplia le opportunità di mobilità internazionale: gli studenti di Ferrari Fashion School hanno la possibilità di vivere un'esperienza accademica nel mega-campus di Teesside University, e gli studenti di Teesside University possono svolgere un semestre a Milano, nel cuore del "quadrilatero della moda". Il tasso di occupazione degli studenti di Ferrari Fashion School è infatti al 77% (dato di maggio 2026). Nei prossimi dieci anni, il comparto avrà bisogno di assumere fino a 75mila persone. Le scuole che formano ai mestieri del lusso offrono già concrete prospettive professionali: oltre il 90% di chi conclude questo tipo di formazione accede a un impiego di lungo periodo.
«La Scuola - conclude la direttrice - ha partecipato a Fashion Graduate Italia 2026, l’appuntamento annuale dedicato alle nuove generazioni di designer. Abbiamo portato in passerella le creazioni di 12 studentesse, offrendo uno spaccato dei progetti e delle visioni che interpretano il futuro della moda. Sta crescendo infatti l'interesse per la comunicazione e il marketing. Non temo l'intelligenza artificiale: può essere uno strumento molto utile. Serve prima di tutto la passione per il settore. La moda è sogno, magia, creatività. Servono una visione e dei capi che vestono bene. Il made in Italy offre prodotti di eccellenza e si affida a materie prime e professionalità in grado di fornirle. Le aziende tessili capiscono il valore dei talenti».
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