Informarsi (bene) = partecipare (tutti). Ne parliamo a Venezia

Martedì pomeriggio l'incontro promosso da Avvenire e Iusve sull'informazione ai tempi dell'IA. Appuntamento alle 16 in piazza San Marco, a The Human Safety Net di Generali
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September 20, 2026
Informarsi (bene) = partecipare (tutti). Ne parliamo a Venezia
I tanti fronti su cui si combatte la guerra ibrida. I timori crescenti legati allo strapotere dell’Intelligenza artificiale. Il quoziente di propaganda che aumenta mano a mano che le elezioni si avvicinano (in Italia e non solo). Sono processi in corso, processi pericolosi che ruotano – e si decideranno – anzitutto su due terreni chiave: l’informazione e la fiducia. Le due cose stanno chiaramente insieme, sempre e soprattutto in questo caso: perché l’informazione è di qualità quando sa dare fiducia, e la fiducia si costruisce solo sulla trasparenza. E dunque su una informazione di qualità.
Ce lo sentiamo dire e ce lo diciamo da tempo, non mancano periodici campanelli d’allarme sulla qualità e l’indipendenza dell’informazione, sulle fake news che ci ingannano, sulla libertà di stampa per cui anche l’Italia non svetta. Quello che manca sono, invece, iniziative capaci di generare spinte contrarie, in grado di contrastare se non di arginare le dinamiche più nocive del contesto “infodemico” in cui ci troviamo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti:mentre le teorie sono al centro di dibattiti sempre più sofisticati, nella pratica la cultura dell’informazione - la media literacy - si affievolisce: ci informiamo sempre meno e sempre peggio. Al punto da perderne il significato, il gusto, e soprattutto di ricordarci che un’informazione sana è importante come una dieta sana:nutrirsi è vitale, e dalla qualità del cibo dipende la qualità della nostra esistenza.
Non è un caso che papa Leone XIV abbia inserito proprio l’informazione tra gli ambiti in cui occorre riscoprire e rilanciare la Magnifica humanitas che porta con sé questo gesto, oggi sempre più spesso delegato o accaparrato dagli algoritmi e da chi li pensa o gestisce. Il progetto Ci sto!, lanciato da Avvenire e Iusve nella primavera scorsa, ci ha consentito - attraverso una serie di contributi crossmediali - di riscoprire tutta l’umanità che c’è dentro all’informazione, che è il primo passo della scoperta dell’altro, del mondo, di storie che non conosciamo, vicine o lontane che siano. E per questo è anche il primo passo della partecipazione: solo chi trova la forza di uscire dalla propria bolla, facendosi provocare da “notizie” - possibilmente vere, firmate, croccanti - può ambire a vivere pienamente e responsabilmente il contesto di spazio e tempo in cui abita. E darsi la possibilità, la speranza, di cambiarlo.
Il progetto Ci sto!, nel suo piccolo, punta a mettere a disposizione di genitori, insegnanti, formatori, degli spunti utili a costruire un dialogo e un confronto su questi temi, soprattutto con i più giovani. Ne parleremo martedì dalle 16 a Venezia, alle Procuratie di piazza San Marco ospiti di The Human Safety Net di Generali, partner del progetto. Il direttore di Avvenire, Marco Girardo, e poi Barbara D’Amico, Francesco Lorenzi, Gigio Rancilio, Francesca Iachini, don Francesco Preite, don Lorenzo Teston e Marco Sanavio ci guideranno in un percorso che dalla relazione arriva alla partecipazione, e che vede due strumenti chiave nell’informazione e dell’Intelligenza artificiale. Non a caso, proprio martedì verrà presentata e lanciata la figura degli AI Angels, pensata per accompagnare persone e comunità verso un uso più consapevole, critico e responsabile dell’Intelligenza artificiale. Per iscriversi basta cliccare qui.

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