Il Papa: c'รจ la terza guerra mondiale, chiediamoci cosa fare
diย Redazione
Francesco: Rompere quella sorditร interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei piรน deboli. Sono le vittime piรน penalizzate di ogni crisiโ

Non lasciarsi โatrofizzare dalla rassegnazioneโ, neanche davanti a questa โcrudele terza guerra mondialeโ che colpisce soprattutto il popolo ucraino. Non farsi โincantare dalle sirene del populismoโ. Non seguire maghi e falsi โmessiaโ che propinano teorie fantasiose di disfattismo e complottismo o che โin nome del guadagno, proclamano ricette utili solo ad accrescere la ricchezza di pochi, condannando i poveri allโemarginazioneโ. Guardiamo invece a Cristo, โDio della risurrezione e della speranzaโ: davanti a Lui riceviamo la forza e il coraggio per non avere paura davanti alle crisi. E guardiamo anche ai poveri, nel cui โvoltoโ cโรจ Gesรน. Loro sono โle vittime piรน penalizzate di ogni crisiโ. In questa Giornata Mondiale dei Poveri la Parola di Gesรน รจ un monito forte a rompere quella sorditร interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei piรน deboli
ร un invito alla speranza, ad alzare lo sguardo e non lasciarsi travolgere dagli โsconvolgimenti della storiaโ lโomelia del Papa per la Giornata mondiale dei poveri. Per la sesta volta Francesco celebra la ricorrenza da lui stesso istituita nel 2016 nellโambito del Giubileo della Misericordia. E questโanno, in una Basilica di San Pietro gremita da vescovi, sacerdoti e fedeli, tra cui diversi clochard e indigenti accolti da Caritas e altre realtร associative, il Papa reitera il suo accorato appello anche per le vittime della โsciagura della guerra, che provoca la morte di tanti innocenti e moltiplica il veleno dellโodioโ.
Il conflitto in Ucraina e in altre zone del mondo, a cui il Papa fa riferimento, รจ una crisi che si aggiunge ad altre crisi che affliggono il mondo, a cominciare dalla โcrisi generata dai cambiamenti climatici e dalla pandemia, che ha lasciato dietro di sรฉ una scia di malesseri non soltanto fisici, ma anche psicologici, economici e socialiโ. E oggi, sottolinea il Pontefice, โvediamo sollevarsi popolo contro popolo e assistiamo angosciati al veemente allargamento dei conflittiโ. Anche oggi, molto piรน di ieri, tanti fratelli e sorelle, provati e sconfortati, migrano in cerca di speranza, e tante persone vivono nella precarietร per la mancanza di occupazione o per condizioni lavorative ingiuste e indegne. E anche oggi i poveri sono le vittime piรน penalizzate di ogni crisi.
ร un invito alla speranza, ad alzare lo sguardo e non lasciarsi travolgere dagli โsconvolgimenti della storiaโ lโomelia del Papa per la Giornata mondiale dei poveri. Per la sesta volta Francesco celebra la ricorrenza da lui stesso istituita nel 2016 nellโambito del Giubileo della Misericordia. E questโanno, in una Basilica di San Pietro gremita da vescovi, sacerdoti e fedeli, tra cui diversi clochard e indigenti accolti da Caritas e altre realtร associative, il Papa reitera il suo accorato appello anche per le vittime della โsciagura della guerra, che provoca la morte di tanti innocenti e moltiplica il veleno dellโodioโ.
Il conflitto in Ucraina e in altre zone del mondo, a cui il Papa fa riferimento, รจ una crisi che si aggiunge ad altre crisi che affliggono il mondo, a cominciare dalla โcrisi generata dai cambiamenti climatici e dalla pandemia, che ha lasciato dietro di sรฉ una scia di malesseri non soltanto fisici, ma anche psicologici, economici e socialiโ. E oggi, sottolinea il Pontefice, โvediamo sollevarsi popolo contro popolo e assistiamo angosciati al veemente allargamento dei conflittiโ. Anche oggi, molto piรน di ieri, tanti fratelli e sorelle, provati e sconfortati, migrano in cerca di speranza, e tante persone vivono nella precarietร per la mancanza di occupazione o per condizioni lavorative ingiuste e indegne. E anche oggi i poveri sono le vittime piรน penalizzate di ogni crisi.
๏ปฟโSe il nostro cuore รจ ovattato e indifferente, non riusciamo a sentire il loro flebile grido di dolore๏ปฟ, a piangere con loro e per loro, a vedere quanta solitudine e angoscia si nascondono anche negli angoli dimenticati delle nostre cittร โ, rileva Francesco. โQuesti angoli nascosti, oscuri, dove si vede tanta miseria e tanto dolore e tanta povertร scartata".
Non lasciarsi ingannare. Il Papa fa proprie le parole di Gesรน nel Vangelo di oggi, quanto mai attuali. Anzitutto lโesortazione a โnon lasciarsi ingannareโ. Ingannare da cosa? โDalla tentazione di leggere i fatti piรน drammatici in modo superstizioso o catastrofico, come se fossimo ormai vicini alla fine del mondo e non valesse la pena di impegnarci piรน in nulla di buonoโ. Se pensiamo in questo modo, ci lasciamo guidare dalla paura, e magari poi cerchiamo risposte con morbosa curiositร nelle fandonie di maghi o oroscopi, che non mancano mai. E oggi tanti cristiani, praticanti, vanno a visitare i maghi, cercano lโoroscopo come se fosse la voce di Dio. O ancora, ci affidiamo a fantasiose teorie propinate da qualche โmessiaโ di ultimโora, in genere sempre disfattisti e complottisti.
โAnche la psicologia del complotto รจ cattiva, ci fa maleโ, ammonisce il Papa a braccio. โQui non cโo lo spirito del Signore. Non c'รจ: nรฉ andare a cercare i guru, nรฉ questo spirito di complottoโฆ Lรฌ non cโรจ il Signoreโ. Gesรน ci avverte: โNon lasciatevi ingannareโ. โNon lasciatevi abbagliare da curiositร credulone, non affrontate gli eventi mossi dalla paura, ma imparate piuttosto a leggere gli avvenimenti con gli occhi della fede, certi che stando vicini a Dio nemmeno un capello del vostro capo andrร perdutoโ, dice Papa Francesco.
Sรฌ, รจ vero, la storia umana รจ costellata da eventi drammatici, โsituazioni di dolore, guerre, rivoluzioni e calamitร โ, ma รจ altrettanto vero โche tutto questo non รจ la fine; non รจ un buon motivo per lasciarsi paralizzare dalla paura o cedere al disfattismo di chi pensa che ormai sia tutto perduto e sia inutile impegnarsi nella vitaโ. Il Dio dei credenti รจ il โDio della risurrezione e della speranzaโ, il Dio โche risolleva sempreโ. Il discepolo del Signore non si lascia atrofizzare dalla rassegnazione, non cede allo scoraggiamento nemmeno nelle situazioni piรน difficiliโฆ Con Lui sempre si puรฒ rialzare lo sguardo, ricominciare e ripartire
Il cristiano, allora, davanti alla prova - "qualsiasi prova sia, culturale storica o personale" - si interroga: โChe cosa ci sta dicendo il Signore attraverso questo momento di crisi?โ. Anche io faccio questa domanda oggi: che cosa ci sta dicendo il Signore davanti a questa terza guerra mondiale? Che cosa ci sta dicendo il Signore? Ma mentre accadono โfatti di maleโ, bisogna domandarsi pure โche cosa concretamente posso fare di bene?โ. La seconda esortazione di Cristo รจ infatti: โAvrete allora occasione di dare testimonianzaโ. Occasione: una โbella parolaโ, annota il Papa. โSignifica avere lโopportunitร di fare qualcosa di buono a partire dalle circostanze della vita, anche quando non sono idealiโ. ร quasi unโโarteโ, unโarte โtipicamente cristianaโ, quella di โnon restare vittime di quanto accade: "Il cristiano non รจ vittima e la psicologia del vittimismo รจ cattiva, ci fa male! Il cristiano non resta vittima di quello che accade". Al contrario, bisogna "cogliere lโopportunitร che si nasconde in tutto ciรฒ che ci capita, il bene รจ possibile e prende quel poco di bene costruire anche a partire da situazioni negativeโ.
โOgni crisi รจ una possibilitร e offre occasioni di crescitaโ, ribadisce il Papa, โperchรฉ ogni crisi รจ aperta". "Ma cosa ci fa il cattivo spirito? Vuole che noi trasformeremo la crisi in conflitto e il conflitto sempre รจ chiuso, senza orizzonte e senza via di uscite. No! Viviamo la crisi come persone umane, come cristiani, ma non trasformandola in conflitto perchรฉ ogni crisi รจ una possibilitร e offre occasione di crescita". Lo dimostra la vita stessa: โSpesso, i passi in avanti piรน importanti si fanno proprio allโinterno di alcune crisi, di situazioni di prova, di perdita di controllo, di insicurezzaโ. E, allora, non bisogna sconvolgersi, distrarsi, nรฉ tantomeno rassegnarci.
Oggi ognuno di noi deve interrogarsi davanti a tante calamitร , davanti a questa terza guerra mondiale cosรฌ crudele, davanti alla fame di tanti bambini, di tanta gente: io posso sprecare, sprecare i soldi, sprecare la mia vita, sprecare il senso della mia vita senza prenderne coraggio e andare avanti?
La forza per fare tutto questo sta in Dio: nostro โcustodeโ, nostro โPadreโ che resta al nostro fianco anche โnei momenti piรน dolorosiโ. โAmati da Lui, decidiamoci ad amare i figli piรน scartati, prendiamoci cura dei poveri, nei quali cโรจ Gesรน, che per noi si รจ fatto poveroโ, insiste. Guardando i fratelli e sorelle che sono nel bisogno, guardando questa civiltร di scarto, questa cultura dello scarto che scarta i poveri, che scarta le persone con meno possibilitร , che scarta i vecchi, che scarta i nascituriโฆ Tutto scarto. Guardando questo cosa, cosa sento io che devo fare come cristiano in questo momento?
Distaccandosi ancora dal testo scritto, il Papa ricorda una vecchia tradizione, presente anche in alcuni paesini dellโItalia: "La cena di Natale lasciare un posto vuoto per il Signore che sicuramente busserร alla porta nella persona di una persona povera che ha bisogno". Il tuo cuore ha sempre posto libero per quella gente? Il mio cuore ha un posto libero per quella gente o siamo tanto indaffarati con gli amici, gli eventi sociali, gli obblighi? Mai abbiamo un posto libero per quella gente. Lasciamo invece un posto al povero, โnel cui volto, nella cui storia, nelle cui ferite cโรจ Gesรน. Lโha detto Lui. Non dimentichiamolo maiโ.
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