Il Papa: c'รจ la terza guerra mondiale, chiediamoci cosa fare

diย Redazione
Francesco: Rompere quella sorditร  interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei piรน deboli. Sono le vittime piรน penalizzate di ogni crisiโ€
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November 13, 2022
Il Papa: c'รจ la terza guerra mondiale, chiediamoci cosa fare
Ansa |
Non lasciarsi โ€œatrofizzare dalla rassegnazioneโ€, neanche davanti a questa โ€œcrudele terza guerra mondialeโ€ che colpisce soprattutto il popolo ucraino. Non farsi โ€œincantare dalle sirene del populismoโ€. Non seguire maghi e falsi โ€œmessiaโ€ che propinano teorie fantasiose di disfattismo e complottismo o che โ€œin nome del guadagno, proclamano ricette utili solo ad accrescere la ricchezza di pochi, condannando i poveri allโ€™emarginazioneโ€. Guardiamo invece a Cristo, โ€œDio della risurrezione e della speranzaโ€: davanti a Lui riceviamo la forza e il coraggio per non avere paura davanti alle crisi. E guardiamo anche ai poveri, nel cui โ€œvoltoโ€ cโ€™รจ Gesรน. Loro sono โ€œle vittime piรน penalizzate di ogni crisiโ€. In questa Giornata Mondiale dei Poveri la Parola di Gesรน รจ un monito forte a rompere quella sorditร  interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei piรน deboli

รˆ un invito alla speranza, ad alzare lo sguardo e non lasciarsi travolgere dagli โ€œsconvolgimenti della storiaโ€ lโ€™omelia del Papa per la Giornata mondiale dei poveri. Per la sesta volta Francesco celebra la ricorrenza da lui stesso istituita nel 2016 nellโ€™ambito del Giubileo della Misericordia. E questโ€™anno, in una Basilica di San Pietro gremita da vescovi, sacerdoti e fedeli, tra cui diversi clochard e indigenti accolti da Caritas e altre realtร  associative, il Papa reitera il suo accorato appello anche per le vittime della โ€œsciagura della guerra, che provoca la morte di tanti innocenti e moltiplica il veleno dellโ€™odioโ€.

Il conflitto in Ucraina e in altre zone del mondo, a cui il Papa fa riferimento, รจ una crisi che si aggiunge ad altre crisi che affliggono il mondo, a cominciare dalla โ€œcrisi generata dai cambiamenti climatici e dalla pandemia, che ha lasciato dietro di sรฉ una scia di malesseri non soltanto fisici, ma anche psicologici, economici e socialiโ€. E oggi, sottolinea il Pontefice, โ€œvediamo sollevarsi popolo contro popolo e assistiamo angosciati al veemente allargamento dei conflittiโ€. Anche oggi, molto piรน di ieri, tanti fratelli e sorelle, provati e sconfortati, migrano in cerca di speranza, e tante persone vivono nella precarietร  per la mancanza di occupazione o per condizioni lavorative ingiuste e indegne. E anche oggi i poveri sono le vittime piรน penalizzate di ogni crisi.


๏ปฟโ€œSe il nostro cuore รจ ovattato e indifferente, non riusciamo a sentire il loro flebile grido di dolore๏ปฟ, a piangere con loro e per loro, a vedere quanta solitudine e angoscia si nascondono anche negli angoli dimenticati delle nostre cittร โ€, rileva Francesco. โ€œQuesti angoli nascosti, oscuri, dove si vede tanta miseria e tanto dolore e tanta povertร  scartata".
Non lasciarsi ingannare. Il Papa fa proprie le parole di Gesรน nel Vangelo di oggi, quanto mai attuali. Anzitutto lโ€™esortazione a โ€œnon lasciarsi ingannareโ€. Ingannare da cosa? โ€œDalla tentazione di leggere i fatti piรน drammatici in modo superstizioso o catastrofico, come se fossimo ormai vicini alla fine del mondo e non valesse la pena di impegnarci piรน in nulla di buonoโ€. Se pensiamo in questo modo, ci lasciamo guidare dalla paura, e magari poi cerchiamo risposte con morbosa curiositร  nelle fandonie di maghi o oroscopi, che non mancano mai. E oggi tanti cristiani, praticanti, vanno a visitare i maghi, cercano lโ€™oroscopo come se fosse la voce di Dio. O ancora, ci affidiamo a fantasiose teorie propinate da qualche โ€œmessiaโ€ di ultimโ€™ora, in genere sempre disfattisti e complottisti.

โ€œAnche la psicologia del complotto รจ cattiva, ci fa maleโ€, ammonisce il Papa a braccio. โ€œQui non cโ€™o lo spirito del Signore. Non c'รจ: nรฉ andare a cercare i guru, nรฉ questo spirito di complottoโ€ฆ Lรฌ non cโ€™รจ il Signoreโ€. Gesรน ci avverte: โ€œNon lasciatevi ingannareโ€. โ€œNon lasciatevi abbagliare da curiositร  credulone, non affrontate gli eventi mossi dalla paura, ma imparate piuttosto a leggere gli avvenimenti con gli occhi della fede, certi che stando vicini a Dio nemmeno un capello del vostro capo andrร  perdutoโ€, dice Papa Francesco.

Sรฌ, รจ vero, la storia umana รจ costellata da eventi drammatici, โ€œsituazioni di dolore, guerre, rivoluzioni e calamitร โ€, ma รจ altrettanto vero โ€œche tutto questo non รจ la fine; non รจ un buon motivo per lasciarsi paralizzare dalla paura o cedere al disfattismo di chi pensa che ormai sia tutto perduto e sia inutile impegnarsi nella vitaโ€. Il Dio dei credenti รจ il โ€œDio della risurrezione e della speranzaโ€, il Dio โ€œche risolleva sempreโ€. Il discepolo del Signore non si lascia atrofizzare dalla rassegnazione, non cede allo scoraggiamento nemmeno nelle situazioni piรน difficiliโ€ฆ Con Lui sempre si puรฒ rialzare lo sguardo, ricominciare e ripartire

Il cristiano, allora, davanti alla prova - "qualsiasi prova sia, culturale storica o personale" - si interroga: โ€œChe cosa ci sta dicendo il Signore attraverso questo momento di crisi?โ€. Anche io faccio questa domanda oggi: che cosa ci sta dicendo il Signore davanti a questa terza guerra mondiale? Che cosa ci sta dicendo il Signore? Ma mentre accadono โ€œfatti di maleโ€, bisogna domandarsi pure โ€œche cosa concretamente posso fare di bene?โ€. La seconda esortazione di Cristo รจ infatti: โ€œAvrete allora occasione di dare testimonianzaโ€. Occasione: una โ€œbella parolaโ€, annota il Papa. โ€œSignifica avere lโ€™opportunitร  di fare qualcosa di buono a partire dalle circostanze della vita, anche quando non sono idealiโ€. รˆ quasi unโ€™โ€œarteโ€, unโ€™arte โ€œtipicamente cristianaโ€, quella di โ€œnon restare vittime di quanto accade: "Il cristiano non รจ vittima e la psicologia del vittimismo รจ cattiva, ci fa male! Il cristiano non resta vittima di quello che accade". Al contrario, bisogna "cogliere lโ€™opportunitร  che si nasconde in tutto ciรฒ che ci capita, il bene รจ possibile e prende quel poco di bene costruire anche a partire da situazioni negativeโ€.

โ€œOgni crisi รจ una possibilitร  e offre occasioni di crescitaโ€, ribadisce il Papa, โ€œperchรฉ ogni crisi รจ aperta". "Ma cosa ci fa il cattivo spirito? Vuole che noi trasformeremo la crisi in conflitto e il conflitto sempre รจ chiuso, senza orizzonte e senza via di uscite. No! Viviamo la crisi come persone umane, come cristiani, ma non trasformandola in conflitto perchรฉ ogni crisi รจ una possibilitร  e offre occasione di crescita". Lo dimostra la vita stessa: โ€œSpesso, i passi in avanti piรน importanti si fanno proprio allโ€™interno di alcune crisi, di situazioni di prova, di perdita di controllo, di insicurezzaโ€. E, allora, non bisogna sconvolgersi, distrarsi, nรฉ tantomeno rassegnarci.

Oggi ognuno di noi deve interrogarsi davanti a tante calamitร , davanti a questa terza guerra mondiale cosรฌ crudele, davanti alla fame di tanti bambini, di tanta gente: io posso sprecare, sprecare i soldi, sprecare la mia vita, sprecare il senso della mia vita senza prenderne coraggio e andare avanti?


La forza per fare tutto questo sta in Dio: nostro โ€œcustodeโ€, nostro โ€œPadreโ€ che resta al nostro fianco anche โ€œnei momenti piรน dolorosiโ€. โ€œAmati da Lui, decidiamoci ad amare i figli piรน scartati, prendiamoci cura dei poveri, nei quali cโ€™รจ Gesรน, che per noi si รจ fatto poveroโ€, insiste. Guardando i fratelli e sorelle che sono nel bisogno, guardando questa civiltร  di scarto, questa cultura dello scarto che scarta i poveri, che scarta le persone con meno possibilitร , che scarta i vecchi, che scarta i nascituriโ€ฆ Tutto scarto. Guardando questo cosa, cosa sento io che devo fare come cristiano in questo momento?
Distaccandosi ancora dal testo scritto, il Papa ricorda una vecchia tradizione, presente anche in alcuni paesini dellโ€™Italia: "La cena di Natale lasciare un posto vuoto per il Signore che sicuramente busserร  alla porta nella persona di una persona povera che ha bisogno". Il tuo cuore ha sempre posto libero per quella gente? Il mio cuore ha un posto libero per quella gente o siamo tanto indaffarati con gli amici, gli eventi sociali, gli obblighi? Mai abbiamo un posto libero per quella gente. Lasciamo invece un posto al povero, โ€œnel cui volto, nella cui storia, nelle cui ferite cโ€™รจ Gesรน. Lโ€™ha detto Lui. Non dimentichiamolo maiโ€.

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