sabato 4 novembre 2017
In India è grande l’attesa per il rito di beatificazione di suor Rani Maria Vattalil in programma a Indore. Il suo assassino si è convertito in carcere ottenendo il perdono della famiglia
In India è grande  l’attesa per il rito di beatificazione di suor Rani Maria Vattalil in programma oggi a Indore Il suo assassino  si è convertito in carcere  ottenendo il perdono della famiglia della religiosa

In India è grande l’attesa per il rito di beatificazione di suor Rani Maria Vattalil in programma oggi a Indore Il suo assassino si è convertito in carcere ottenendo il perdono della famiglia della religiosa

Uccisa brutalmente sull’autobus per Bhopal. Colpita con più di cinquanta coltellate da un killer assoldato dagli usurai, che mal sopportavano quella suora che organizzava cooperative di auto-aiuto tra le donne del villaggio pieno di contadini impoveriti. Succedeva il 25 febbraio 1995 a Indore, nello Stato indiano del Madhya Pradesh; e oggi, a ventidue anni di distanza, suor Rani Maria Vattalil, la protagonista di questa storia, si appresta a essere proclamata beata.

È un giorno importante questo 4 novembre per i cristiani dell’India che vedono salire all’onore degli altari una religiosa del nostro tempo, uccisa ad appena quarant’anni per il suo impegno in favore dei tribali, cioè di quelli che restano i più poveri tra i poveri anche nell’India del boom economico. Martire simbolo delle sofferenze delle migliaia di piccoli agricoltori spogliati delle terre, le cui storie sono alla base della tristissima piaga dei suicidi dei contadini, secondo alcune stime ben 300 mila nel subcontinente negli ultimi vent’anni. Nata in Kerala nel 1954, entrata giovanissima tra le Clarisse francescane, suor Rani Maria viveva il suo ministero nel villaggio di Udainigar coniugando l’annuncio del Vangelo con l’azione concreta per la giustizia.

«La tua Parola è lampada ai miei passi e luce alla mia strada», era il versetto del salmo 119 che teneva appeso bene in vista nella sua stanza. «Se noi suore non aiutiamo i poveri chi mai potrà farlo?», amava ripetere. Un impegno che lei ha vissuto in prima persona con intelligenza (promuoveva nel villaggio la pratica del microcredito) ma anche con il coraggio di chi è disposto a donare la vita fino in fondo. La beatificazione, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, si terrà nel piazzale della scuola superiore che si trova accanto alla Cattedrale di San Francesco d’Assisi a Indore. Al rito saranno presenti tutti e quattro i cardinali indiani e 50 vescovi provenienti da ogni parte del Paese.

«La beata Rani Maria è un modello per tutti noi – ha commentato il vescovo di Indore, Chacko Thottumarickal –. perché lei è stata pronta a versare il suo sangue per la salvezza dei poveri e degli oppressi». Ci sarà però anche un altro elemento a rendere questa giornata del tutto particolare: la beatificazione di suor Rani Maria sarà anche una grande proclamazione del Vangelo della misericordia. Alla cerimonia infatti sarà presente anche Samandar Singh, l’uomo che la uccise. In carcere ha vissuto un cambiamento profondo che l’ha portato nel 2002 a riconciliarsi con la famiglia della religiosa, che ora lo considera come un figlio.

«Ogni anno nel giorno dell’anniversario della morte – ha raccontato la sorella della suora – Samandar rende omaggio alla sua tomba e offre il grano del suo campo come simbolo di una vita rinnovata. Questo è il modo in cui lui proclama la misericordia di Dio». «Quanto è accaduto è accaduto – ha commentato in questi giorni Singh –. Sono triste e dispiaciuto per quanto ho fatto. Ma adesso sono felice che il mondo riconosca e onori suor Rani Maria».

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