La buona scienza entra in monastero tra le monache benedettine
di Paolo Viana
Ad Assisi il ricordo di Ginestra Giovene Amaldi e l’alleanza tra le religiose di Sant’Anna e la Fondazione Tera: nasce Fides et Salus, un programma che unisce ricerca, accoglienza e cura delle persone fragili

«Mio padre, che era rimasto a insegnare in Italia, mentre il suo amico Enrico Fermi aveva dovuto espatriare negli Stati Uniti perché la moglie era ebrea. Mia madre non accettò mai quel “tradimento” - ricordo anche che Laura Fermi era una grandissima amica di mia madre e lavorò con lei pubblicando nel 1936 “Alchimia del tempo nostro” - mentre mio padre sosteneva che Fermi era stato costretto ad andarsene e che se fosse dipeso da lui non avrebbe mai abbandonato la scuola romana di fisica…». Ginestra Giovene aveva un carattere forte, né poteva essere diversamente per la moglie di Edoardo Amaldi, uno dei ragazzi di via Panisperna, il gruppo di ricerca creato da Enrico Fermi prima di lasciare l’Italia. Il figlio Ugo Amaldi ha raccontato questo frammento privato delle loro vite in un’intervista ad Avvenire. La famiglia Amaldi è molto legata alla fede, oltre che alla scienza, e il 10 novembre la figura della madre sarà ricordata dalle Monache Benedettine di Sant’Anna e dalla Fondazione Tera ad Assisi, presso la “Cittadella Laudato Si’ “ dove dalle ore 9.30 alle 12.30 si terrà la proiezione aperta al pubblico del documentario “La ragazza di Via Panisperna” (Ginestra Giovene Amaldi) e un dibattito in cui i relatori dialogheranno con il pubblico sull’importanza della ricerca scientifica, con una particolare attenzione alla presenza femminile. «Si parlerà del ruolo strategico di una ricerca buona e utile soprattutto alla distensione e alla pace, nello spirito di collaborazione internazionale del Cern di Ginevra», spiega Gaudenzio Vanolo, segretario generale della Fondazione Tera. Al termine del dibattito sarà annunciato l’avvio del nuovo Programma Fides et Salus nato dalla collaborazione scientifica a scopo sociale tra le monache Benedettine del monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra e la Fondazione Tera. Fides et Salus è un programma per tutti, che prenderà avvio dal tema dell’accoglienza ponendo particolare attenzione alla persona fragile; esso propone progetti di percorsi informativi e formativi sugli stili di vita integrando gli ambiti dell’ambiente, dell’alimentazione e delle attività nel quotidiano passando dalla dimensione spirituale dell’individuo.
Interverranno in presenza: Madre Noemi Scarpa, badessa delle benedettine del monastero di Sant’Anna a Bastia Umbra, Giovanni Apolone presidente Oeci-Organisation of European Cancer Institutes, Adele La Rana, docente dell'Università La Sapienza di Roma e direttrice del Museo di Fisica, Miriam Focaccia, prima ricercatrice e coordinatrice del Comitato del Museo Storia della Fisica del Cref (Centro Ricerche Enrico Fermi). In collegamento video: Ugo Amaldi, del Cern di Ginevra e presidente Fondazione Tera figlio di Ginestra e Edoardo Amaldi, Matti Aapro, direttore di Oncologia clinica di Genolier e membro consigli Eco, Mascc, Siog, Spcc, Uicc, già Desmo e Eortc, Alessandro Scillitani, regista del docufilm su Ginestra Amaldi e direttore del Reggio Film Festival.
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