Dom Loreto Camilli confermato abate di Casamari
di Igor Traboni
Il religioso, 61enne, guiderà la Congregazione cistercense per il prossimo sessennio. Le felicitazioni del vescovo di Frosinone Santo Marcianò

Dom Loreto Camilli, 61 anni, è stato confermato padre abate della Congregazione cistercense di Casamari, l’ordine monastico maschile presente in Italia, Etiopia, Brasile e Stati Uniti e che conta circa 200 monaci. L’elezione è avvenuta nel primo giorno del Capitolo, da parte dei priori provenienti dalle comunità sparse nel mondo e riuniti presso l’abbazia di Casamari (Frosinone) dove ha sede l’Ordine e dove dom Camilli in pratica ha sempre vissuto. Nato nella vicina frazione di Porrino, Loreto Camilli è entrato nel Seminario dell’Abbazia all’età di 11 anni e qui ha compiuto tutti gli studi, diventando prima monaco e poi sacerdote negli anni Novanta. Camilli è stato anche parroco per circa 20 anni a Porrino e nell’altra frazione di Reggimento, priore della stessa Abbazia di Casamari e professore di Teologia all’Istituto San Bernardo. Sei anni fa, alla morte per Covid di dom Eugenio Romagnuolo, era stato eletto per la prima volta Abate della Congregazione. In questi sei anni, dom Camilli si è contraddistinto per la sua guida attenta e il servizio partecipe, continuando a mostrare grandi doti pastorali che ne hanno fatto un punto di riferimento per tanti fedeli, da sempre affezionati a questi monaci dal caratteristico abito bianco e nero. Dopo l’elezione, padre Loreto Camilli ha detto: «Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata nuovamente accordata, nonostante i miei limiti. Continuerò questo servizio con l'aiuto del Signore e con la collaborazione dei confratelli». A dom Camilli che guiderà la Congregazione per il prossimo sessennio (2026-2032) è arrivato anche un messaggio di congratulazioni dall'arcivescovo Santo Marcianò, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri, che peraltro proprio nella mattinata di domenica 19 luglio si recherà nell’Abbazia di Casamari (da cui dipende anche l’omonima parrocchia) per amministrare le Cresime. Nel 1929 la Congregazione di Casamari fu eletta canonicamente congregazione monastica e fu aggregata alle altre dell'ordine dei cistercensi. Attualmente l'abbazia di Casamari è la casa madre di una congregazione da cui dipendono l'abbazia di San Domenico di Sora e quella di Valvisciolo, la Certosa di Trisulti e quella di Pavia, nonché i monasteri di Chiaravalle della Colombia, di Santa Maria di Piona, di Santa Maria Assunta in Asmara, di Santa Maria di Chiaravalle in Brasile, di Santa Maria di Mendita in Etiopia e di Nostra Signora di Fatima negli Stati Uniti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire 



