I pirati delle batterie: così la svolta green ha cambiato i ladri d'auto

Rivoluzione nei furti in Italia: inesistenti le sparizioni di intere vetture 100% elettriche, ma decollano del 43% le razzie di componenti hi-tech, specie sulle ibride. Lazio e Veneto le aree più esposte
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July 17, 2026
I pirati delle batterie: così la svolta green ha cambiato i ladri d'auto
Un ladro in azione (foto generata dall'IA)/ IMAGOECONOMICA
L’avanzata della mobilità elettrificata sta ridisegnando non solo il paesaggio urbano italiano, ma anche le strategie della criminalità specializzata. Con un mercato che registra una crescita del 46% per le vetture 100% elettriche e del 63% per le ibride, l'interesse dei ladri d’auto si è spostato rapidamente verso le nuove tecnologie. A svelare questa complessa transizione sono i dati di Verti Movers, l’Osservatorio di Verti Assicurazioni, relativi al periodo compreso tra gennaio 2025 e maggio 2026.
I dati macroscopici descrivono uno scenario controintuitivo: se da un lato il furto dell'auto intera crolla del 35% quando si parla di modelli ecologici, dall'altro si registra un’impennata del 43% per i furti dei singoli componenti. Centraline, fari a led, display digitali e, soprattutto, i preziosi pacchi batteria sono diventati i nuovi bersagli prioritari dei predoni dell'asfalto.
Le auto a batteria pura (BEV) si dimostrano veri e propri forzieri tecnologici: nel periodo analizzato non è stato registrato alcun furto di veicolo intero. I sofisticati sistemi di localizzazione satellitare e la tracciabilità software integrata scoraggiano i ladri dal sottrarre il mezzo. L'auto elettrica viene invece letteralmente "cannibalizzata" sul posto: il 100% dei reati commessi a danno delle elettriche pure riguarda infatti la sola componentistica di valore. Scenario diverso per le vetture ibride, che si confermano le più colpite in assoluto: con quasi 8 veicoli violati ogni 1.000 assicurati, le motorizzazioni Hybrid superano nettamente la frequenza di furto di diesel e benzina, ferme a circa 6,5 casi su 1.000.
La geografia dei furti riflette la presenza di filiere di ricettazione strutturate per l'elettronica avanzata. Il Lazio si conferma maglia nera d'Italia: su 1.000 veicoli elettrificati, ben 16 subiscono un furto (totale o parziale), un dato superiore del 47% rispetto ai modelli tradizionali. Il Veneto evidenzia la spaccatura più netta: qui la probabilità di subire un furto su un'auto green è più che doppia (+140%) rispetto alle motorizzazioni termiche. Al contrario, in Toscana ed Emilia-Romagna la tendenza si inverte: sono le auto tradizionali a essere maggiormente colpite, complice un parco circolante mediamente più datato e meno protetto.
«La nuova mobilità apporta benefici innegabili in termini ambientali e di sicurezza stradale grazie agli ADAS», commenta Marco Buccigrossi, Digital Business Director di Verti Assicurazioni. «Tuttavia, l'evoluzione tecnologica è anche alla portata dei professionisti del furto, capaci di adattarsi rapidamente alle contromisure dei costruttori. Per il futuro sarà essenziale affidarsi a coperture assicurative su misura, in grado di proteggere in modo mirato i componenti tecnologici più vulnerabili e garantire assistenza 24 ore su 24».

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