Ecco il percorso verso la Gmg, così l’Italia
si prepara a Seul 2027

di Irene Funghi, inviata a Brindisi
Prime indicazioni per il cammino verso l'evento in Corea del Sud: preparazione culturale e pastorale, sussidi, app, Casa Italia e tappe di avvicinamento per accompagnare i giovani all’appuntamento
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June 10, 2026
Lisbona, 6 agosto 2023: i giovani coreani fanno festa assieme a papa Francesco, che ha appena annunciato la Gmg di Seul del 2027 / SICILIANI
Lisbona, 6 agosto 2023: i giovani coreani fanno festa assieme a papa Francesco, che ha appena annunciato la Gmg di Seul del 2027 / SICILIANI
Le date (dal 3 all’8 agosto) e il luogo sono le prime certezze. Non fa ironia don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, mentre lo fa presente ai convegnisti riuniti a Brindisi, offrendo le prime linee guida che porteranno la Chiesta italiana alla Gmg di Seul nel 2027. Il resto, va costruito passo passo. Senza approssimazione. «Dobbiamo prepararci. Non andiamo a fare una passeggiata: siete i responsabili diocesani e le figure apicali di associazioni e movimenti e avete la responsabilità di studiare, informarvi, prepararvi», dice. Sì, perché nel Paese scelto «i cattolici sono l’11%, i non confessionali il 50%, i buddisti il 30% e i cristiani riformati la restante parte. Tutti, però, si riconoscono confuciani: questo implica il forte rispetto delle gerarchie, che porta a rivolgersi in modo diverso a seconda di chi si ha davanti, a prescindere da quale sia l’appartenenza religiosa di ciascuno». In questa cultura bisognerà entrare in punta di piedi, aiutati da un vademecum di “costume e etichetta”, che verrà fornito alle diocesi. «In metro – anticipa don Pincerato – si entra in silenzio». Una pausa trattiene, per poco, risate incredule dell’assemblea, che però poi esplodono. «Per prendere la metro o il pullman, ci si mette in fila». E «se alcuni nostri ragazzi sono un po’ “piacioni” e basta poco perché parta il liscio, lì ci denunciano». Conciliare il clima di festa della Gmg con le eegole di una società come quella coreana, particolarmente rigorosa riguardo ai comportamenti in luoghi pubblici: ecco la sfida che attende i partecipanti all’evento del 2027. Si tratta, dunque, di accostarsi alla realtà del Paese asiatico per vigilare, orientare i giovani e renderli «più consapevoli di quello che siamo e possiamo portare e testimoniare agli altri». Per conoscere meglio il Paese, «vicino agli States, ma che si sente ancora un’unica Corea, in tregua da sessant’anni, con la sua parte nord più vicina a Cina e Russia», a luglio verrà consegnato alle diocesi un sussidio, utile per la preparazione di educatori e ragazzi, a cui si aggiungerà un’app che «durante la Gmg useremo anche per le comunicazioni», fa sapere il sacerdote.
Verità, amore e pace sono le tre parole che declineranno il tema più ampio “Coraggio, io ho vinto il mondo”, portando i giovani di tutti i continenti a interrogarsi su ciò che la storia della Chiesa locale, legata anche alla testimonianza dei martiri, ha da dire oggi al mondo. «La struttura rimane invariata», aggiunge don Pincerato, evocando i momenti salienti che distinguono ogni Gmg: Messa di apertura – la Santa Sede sarà a Seul a luglio per definirne il luogo –, giornate di catechesi, Via Crucis il venerdì, la veglia il sabato e la Messa conclusiva la domenica. È già definito, invece, il luogo dove si troverà Casa Italia, punto di riferimento per i pellegrini del nostro Paese e di incontro e dialogo con quelli di altre nazionalità. «Sarà una parrocchia grande, con mille posti per la celebrazione dell’Eucaristia, una sala per incontri da duecento posti e uno spazio per il primo soccorso», annuncia. Lì, sarà presente anche «un’installazione artistica, che racconterà il cammino dei giovani italiani dalla nascita della Repubblica a oggi e mostrerà come i temi di verità, amore e pace si incarnano nella nostra storia», aggiunge. Lì vicino il 4 agosto ci sarà anche la Festa degli italiani, che vedrà i pellegrini riuniti per momenti di racconto e preghiera.
Per il capitolo delle “Giornate nelle diocesi”, precedenti quelle della Gmg vera e propria, il punto di riferimento sarà la Conferenza episcopale coreana, che selezionerà le diocesi disponibili ad accogliere pellegrini, tutte raggiungibili con la metro, e metterà in contatto tra loro ospitati e ospitanti. Le iscrizioni, per questa esperienza, apriranno a settembre e chiuderanno ad aprile, «in modo da dare ai Paesi più poveri la possibilità di iscriversi anche più avanti». Per loro, anche quest’anno, sarà possibile devolvere una quota di solidarietà.
Per tutti, invece, le iscrizioni alla Gmg apriranno a luglio, quando sul sito del Servizio Cei saranno disponibili informazioni, moduli e kit, e chiuderanno nel febbraio 2027. Nel frattempo, da settembre partirà la preparazione nelle diocesi, a gennaio gli incaricati di pastorale giovanile si incontreranno di nuovo per coordinare il proprio lavoro e da luglio due giovani italiani partiranno per un anno di volontariato internazionale a Seul, facendo da ponte con la Cei e supportando il Comitato organizzativo locale della Gmg.

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