A pranzo con papa Leone a Castel Gandolfo: 200 persone in condizione di vulnerabilità sociale
L'appuntamento è per l'11 luglio al Borgo Laudato si', nei Giardini Pontifici. Si tratta della seconda iniziativa alla presenza di Prevost

Circa 200 persone in condizione di vulnerabilità sociale, provenienti dalla diocesi di Roma, sabato 11 luglio, parteciperanno all’evento "A pranzo con il Papa", una giornata di accoglienza e fraternità a Borgo Laudato si', nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo. Il programma prevede la celebrazione eucaristica con la Liturgia della Custodia della Creazione, un momento di accoglienza e ristoro, una visita guidata alla scoperta di Borgo Laudato si' ed infine il pranzo condiviso con papa Leone XIV. L'iniziativa nasce dall'esperienza vissuta lo scorso 17 agosto 2025, quando il Pontefice pranzò con persone in situazione di povertà della diocesi di Albano. Già dall'anno scorso papa Prevost aveva deciso di soggiornare periodo di riposo estivo a Castel Gandolfo, alloggiando a Villa Barberini. Da quest'anno i Pontefice ha ripreso possesso del Palazzo Apostolico a Castel Gandolfo residenza estiva dei Papi che non era più abitata da un Vescovo di Roma dai tempi di Benedetto XVI. Qui Prevost risiederà fino al 27 luglio. Da quell'esperienza prende forma un appuntamento annuale promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si', che cura lo sviluppo del progetto Borgo Laudato si'. Ogni anno una diocesi sarà invitata a coinvolgere persone che vivono situazioni di povertà, rifugiati, migranti e altre condizioni di fragilità sociale, offrendo loro una giornata immersa nella bellezza del creato e l'opportunità di incontrare il Papa. L'edizione di quest'anno nasce dalla collaborazione tra il Centro di Alta Formazione Laudato si', il Dicastero per il Servizio della Carità e la Diocesi di Roma. «Borgo Laudato si' nasce per mostrare che la custodia del creato e la cura della persona sono un'unica missione», ha dichiarato il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si'. «Dopo Lampedusa, questa giornata rappresenta una nuova tappa del cammino di Papa Leone XIV verso le periferie sociali del nostro tempo. A Borgo Laudato si' il Santo Padre incontra persone che vivono situazioni di vulnerabilità, riaffermando che la Chiesa è chiamata ad abitare i luoghi dove la dignità umana chiede ascolto, prossimità e speranza». In questo cammino prende corpo il servizio della Chiesa ai poveri, come sottolinea l'arcivescovo Luis Marín de San Martín, prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità. «La scelta del Santo Padre - spiega l'elemosiniere del Papa - conferma che la carità consiste nella vicinanza, nell'incontro e nella condivisione. Quando la Chiesa mette al centro le persone più vulnerabili, rende visibile il Vangelo e testimonia che nessuno è ai margini nel cuore di Dio». «Abbiamo voluto che i protagonisti di questa giornata fossero persone accompagnate quotidianamente dalle parrocchie, dalla Caritas e dalle numerose realtà ecclesiali e associative della Diocesi di Roma. L'incontro con il Santo Padre restituisce centralità a chi troppo spesso rimane ai margini e richiama tutta la comunità cristiana alla responsabilità dell'accoglienza», ha sottolineato infine il cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma.
L'evento dell'11 luglio è promosso Acse (Associazione cultura e sport per l'Europa), ACLI di Roma (Associazione cristiana lavoratori italiani), l'Associazione Tabor International, la basilica di Santa Sofia, Caritas Diocesana di Roma, il centro Astalli, la Comunità di Sant'Egidio, Cooperativa sociale Percorsi di Cittadinanza, Dispensario Pediatrico Santa Marta, Famiglia Vincenziana Le Opere del Padre, Missionari Contemplativi di Madre Teresa, Parrocchia San Basilio (Roma),Parrocchia San Giuseppe Cottolengo (Roma), Parrocchia San Gregorio VII (Roma), Parrocchia Santi Mario e Compagni Martiri (Roma) e la Comunità del Palazzo Occupato Santa Croce (Roma).
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